Bart Langner, un press-agent, decide di produrre un film su Lylah Clare, famosa stella di Hollywood, morta in un banale incidente. Egli si vale della collaborazione della giovane Elsa Brinkmann, promettente attrice, che assomiglia moltissimo all'artista scomparsa, sperando di ottenere anche la partecipazione del regista Lewis Zarkan, vedovo di Lylah. Questi, colpito dalla somiglianza e dal carattere della ragazza, accetta. Zarkan riesce con la sua esperienza, e servendosi inoltre della sua forte personalità, a fare di Elsa una copia perfetta di Lylah. Nella lenta e difficile ricostruzione del personaggio si arriva all'ultima scena, ma Elsa si rifiuta di girare la parte affidatale. Lylah è caduta dalle scale e ciò le sembra farsesco. Zarkan allora cambia finale e trasferisce la scena in un circo: Elsa sale sul trapezio, ma, mentre sta per eseguire un esercizio pronta a simulare la caduta mortale, perde il controllo dI se stessa e finisce sulla rete rompendosi il collo. Pur tuttavia, si continua a girare, fino all'ultimo respiro dell'interprete. Ciò contribuirà a dare al film uno strepitoso successo.
Note
SCENOGRAFIA: KEOGH GLEASON - LA CANZONE "LILAH" DI FRANK DE VOL E SIBYLLE SIEGFRIED E' INTERPRETATA DA QUEST'ULTIMA.