Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
Luci e ombre su una famiglia votata alla giustizia.
Quattro agenti di polizia vengono uccisi in un agguato, probabilmente a causa di un sequestro di droga andato male. L'intero dipartimento è scosso e il capo dei detective, Francis Tierney, chiede ai figli poliziotti Ray e Frennie di indagare. Anche il genero Jimmy, molto amico di una delle vittime, inizia una sua indagine personale alla ricerca del colpevole. Le due piste corrono in parallelo, finché il loro incontro rivelerà un inatteso risvolto…
Orgoglio e pregiudizio? No. Onore e gloria? Nemmeno.
È orgoglio e gloria il binomio scelto da Gavin O'Connor per il suo nuovo film, Pride and glory appunto, per cui il sottotitolo italiano Il prezzo dell'onore, forse per la prima volta, è migliore e più adatto del titolo stesso.
Il regista dell'apprezzato Miracle (2004) propone, insieme al co-sceneggiatore Joe Carnahan (N.A.R.C. e Smokin' Aces), una storia già vista e davvero poco originale, anche se farcita con un cast stellare ottimamente diretto. Più che un film di denuncia sulla corruzione del corpo di polizia newyorchese, Pride and glory si presenta come una qualsiasi storia (è ambientata in una New York anonima e per nulla messa in risalto: potrebbe essere, infatti, qualunque altra città) di mala-giustizia in cui i legami familiari la fanno da padrone, arrivando a coprire, e perfino insabbiare, gli abusi di potere profusi e le divise da poliziotto sporche di sangue altrui.
L'istituzione 'famiglia”, quindi, sopra a tutto e tutti, più forte di qualunque altro legame, prevaricante oltre ogni concetto di legalità e giustizia. Sembra sia questa l'impostazione iniziale di tutta la storia, ma andando avanti nello sviluppo della vicenda si possono scorgere, disseminati in maniera più o meno evidente, elementi di disgregazione forti (il Natale, festività che unisce per eccellenza, passa quasi inosservato).
Il film scorre senza particolari impennate di ritmo, alternando momenti di dura verità (gli interrogatori poco ortodossi di Jimmy per risalire al colpevole) a momenti estremamente emozionanti (il dialogo tra Frannie e la moglie malata è davvero toccante), ad altri puramente funzionali al coinvolgimento dello spettatore nella costruzione di un legame con i personaggi (la scena del funerale, per esempio, sembra realizzata apposta per dare un senso di desolazione e di vacuità: alle vedove dei poliziotti uccisi non rimane che una bandiera ripiegata).
Il cast si dimostra all'altezza, senza forzature nell'interpretazione né atteggiamenti inverosimili: Edward Norton (Ray Tierney) rende bene il conflitto interiore cui è sottoposto il detective che impersona, risultando credibile e coinvolgente; Colin Farrell (Jimmy Egan, cognato di Ray e Frennie) cela magnificamente la malvagità di cui è connotato il suo personaggio sotto una falsa volontà di vendetta; bravi anche Noah Emmerich (Frannie Tierney) e Jon Voight (Tierney senior).
Quando i microfoni diventano i protagonisti…
Gavin O'Connor crea un buon film, difficile da sconsigliare, che però soffre di una trama abusata, di relazioni tra i personaggi stereotipate e di una presenza costante e ingombrante di microfoni nel quadro filmico: un elemento davvero irritante, che snatura la verità di alcune scene.DVD Caratteristiche tecniche
Formato audio: 1.78:1
Formato audio: italiano e inglese Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: italiano e inglese
Il DVD, distribuito da Eagle Pictures, è caratterizzato da una buona qualità tecnica.
Il comparto video è ben realizzato, anche se c'è da rilevare, a causa delle scelte in sede di regia, l'utilizzo di un croma freddo e un video dalla rumorosità accentuata.
Le tracce audio sono ottime e utilizzano in modo equilibrato tutti i canali, il tutto accompagnato da un sub potente e incisivo.
Contenuti speciali
Source of Pride - The Making of Pride and GloryBLU-RAY Caratteristiche tecniche
Formato video: 1.77:1
Formato audio: italiano e inglese Dolby TrueHD 5.1
Sottotitoli: italiano e inglese
Il Blu Ray, proposto da Eagle Pictures, presenta una buona qualità tecnica generale, anche se le scelte stilistiche in fase di regia ne inficiano in maniera sensibile il risultato finale.
La bassa luminosità che accompagna la pellicola, ad esempio, rende le immagini rumorose e il croma molto freddo.
L'audio è buono, anche se manca un po' in aggressività e dinamica.
Contenuti speciali
Source of Pride - The making of Pride and Glory
Copyright © Spaziofilm.it 2009.
