Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Onde vivacizzare la situazione, la regista adotta un secondo punto di vista leonino: quello ottico, mostrandoci le immagini 'viste' dal leone, sfocate e monocromatiche. Frattanto, compie frenetiche evoluzioni con la macchina da presa. Ignora, però, l'antica regola di Bazin contro chi bara al cinema: a un certo punto, umano e leone devono comparire nella medesima inquadratura." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 18 maggio 2007) "Nell'idea di realizzare una miscela di avventura e dramma intimista, il regista sudafricano Darrell James Roodt ha mancato entrambi i bersagli. Sceneggiatura e interpreti risultano del tutto inadeguati, incluso l'ex Robocop Weller, e gli unici a cavarsela sono i leoni ammaestrati che, venendo da Hollywood, mostrano una professionalità da vere star." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 18 maggio 2007) "Difficile trovare un film più inutile, sciapo e scontato, anche se nella stagione si è visto di peggio. L'ermetico titolo originale ('Prey') arriva accompagnato da un chiarificatore, ma non troppo, 'La caccia è aperta'. (...) Un'operina girata con due dollari e nessuno spreco di fantasia; la scintilla dell'emozione resta spenta, nonostante le unghiate assassine dei protagonisti a quattro zampe e le ripetute urla di terrore dei tre insopportabili morituri. Da Oscar dell'umorismo (involontario) la battuta dell'affamato David davanti al fresco cadavere dell'autista: 'Ho voglia di un triplo hamburger'." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 maggio 2007)
Copyright © Cinematografo 2008.