Regina ha avuto, fin da fanciulla, sete di ricchezze e di fasto. Suo padre, ricco piantatore e commerciante, lascia la massima parte della sostanza ai figli maschi, Ben ed Oscar. Allora Regina sposa Horace, intelligente uomo di banca, che l'ama: ella spera di poterlo spingere ai grandi affari, alla fortuna. Ma Horace è onesto, scrupoloso e senza eccessive ambizioni: Regina concepisce un profondo disprezzo per il marito e finisce per odiarlo. I fratelli di Regina, uomini d'affari poco scrupolosi, imbastiscono una speculazione in grande stile; ed avrebbero bisogno dei capitali di Horace, che li rifiuta. Allora Oscar sottrae al cognato notevoli valori, custoditi alla banca. Horace se ne accorge e lo confida alla moglie, poi muore di un attacco cardiaco, favorito dall'incuria volontaria di lei che, morto il marito, ricatta i fratelli, minacciando di denunciarli. Di fronte a tante infamie, la figlia giovinetta di Regina abbandona la casa paterna.
Note
DIALOGHI DI DOROTHY PARKER, ALAN CAMPBELL E ARTHUR KOBER.



