"L'invenzione è ridotta a pochi ingredienti (...) E tuttavia, a caldo, non può non dare i brividi l'assunto iniziale: la sorte di Moro fu decisa dalla Cia perché nel 1978 era inaccettabile l'ingresso nel governo del più grande partito comunista del mondo occidentale, e Mario Moretti era uno strumento di questo disegno. Ma, subito dopo, viene un'altra reazione. A) Se tutto questo è la verità vogliamo che ce la dica la sentenza di un tribunale. B) Se nessuno può o vuole dircela e dimostrarcela, stiamo perdendo tempo in chiacchiere. E non è bello che qualcosa di così enorme e terribile sia, alla fine dei conti, il pretesto per imbastire un rebus. Anzi, come schiamazzano i manifesti, un 'thriller' (e stendiamo un velo pietoso sul colpo di scena finale). Non è un thriller, è la nostra vita". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 10 maggio 2003)
"Sul caso Moro si sono fatti processi, indagini, libri, film: tutto è arrivato dove arriva adesso 'Piazza delle Cinque lune': ossia non alla verità, ma a moltiplicare oscurità, ipotesi, interrogativi senza risposte, a porsi soprattutto una domanda: perché i componenti delle Brigate Rosse mentirono e seguitano a mentire? Il film sostiene la tesi non nuova che a volere la morte di Moro siano stati i servizi segreti e gli americani, che le Brigate Rosse fossero infiltrate. Con un ex Brigatista che manda un filmato a un magistrato di Siena comincia il film, un docu-drama più accurato che appassionante: le indagini del magistrato, assistito da una giovane collega e dal proprio capo-scorta, lasciano intatto il mistero". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 16 maggio 2003)
"La commistione fra finzione e realtà è ardua, lo sfondo senese ornamentale, ma rievocare gli spettri di Gladio e della P2 è sempre istruttivo". (Claudio Carabba, 'Sette', 22 maggio 2003)
"Il sempre curioso Renzo Martinelli di 'Porzus' e 'Vajont' si arma di impegno civile e impugna la patata bollente con l'aiuto delle facce giuste (Sutherland, Giannini, la Rocca, Murray Abraham) e di interrogativi da sempre in cerca di sepoltura nelle coscienze. Il tubero della verità (??) risulta scivoloso da maneggiare e - crudezze a parte - abbastanza arduo da digerire". (Alessio Guzzano, 'City', 22 maggio 2003)
Copyright © Cinematografo 2006.
Fotogallery delle Star, video, notizie e tutti gli aggiornamenti sulla Mostra del Cinema di Venezia. Non perderti tutti i gossip e le anticipazioni dal Festival del Cinema di Venezia...
Mamma Mia! Kung Fu Panda Hancock Il Principe Caspian Il Cavaliere Oscuro Denti