Pauline è una graziosa tredicenne, che passa gli ultimi giorni di vacanza, a settembre con la seducente cugina trentenne Marion, in una villetta sulla spiaggia della Normandia. Mentre incontra un coetaneo, Sylvain con cui fa presto a stabilire un franco rapporto di simpatia e di amicizia, essa assiste a tutto il complesso gioco dei sentimenti e delle attrazioni degli adulti. C'è Pierre che, un tempo innamorato pazzo di Marion, che ha alle spalle un matrimonio fallito e cerca il grnade amore ovunque, l'ama ancora e in forma gelosamente possessiva; c'è Henri, un play-boy vacuo e chiacchierone quanto interessante, che filosofeggia con Marion sull'amore dicendo di non volersi legare perché il vero amore è solo illusione, ma ne diventa ben presto l'amante. Marion vorrebbe addirittura gettare Pauline nelle braccia di Pierre, che tuttavia rifiuta. Intanto Henri tradisce tranquillamente Marion con Rosette, una venditrice di spiaggia. Non mancano gli equivoci, mossi dai sospetti di Pierre, che ha visto qualcuno nella camera di Henri. Poiché si trattava della disinvolta Rosette, Henri addossa la colpa dell'incontro sulle spalle di Sylvain (peraltro assolutamente innocente), il che provoca l'amara delusione di Pauline, che in fondo se ne è innamorata. Henri approfitta di un'assenza di Marion per partire per una crociera con una sua amica, lasciando alla ragazza solo un biglietto. Marion rimane sola e delusa anch'essa. Pierre termina la sua stagione di "surf" sempre chiuso nel suo inutile e respinto affetto e Pauline è sedotta da Sylvain. Finite le vacanze, le due cugine rientrano a Parigi. Pauline, senza volerlo espressamente, ha avuto quella iniziazione amorosa, che lo strano clima e i molteplici rapporti umani cui ha assistito hanno, in un certo senso, favorito, tuttavia sciupandola.
Note
- DIALOGHI: ERIC ROHMER.