Pasqualino Settebellezze è un giovane camorrista napoletano che, bramoso di assicurarsi una posizione, è cosciente di dovere compiere una qualche "impresa" che gli assicuri "rispettabilità" nella mala partenopea. Vigliacco di natura dopo avere inutilmente affrontato una prima volta l'uomo che ha ingannato la sorella Concetta e da sciantosa l'ha portata in casa di prostituzione, in un secondo scontro lo uccide casualmente, ne fa a pezzi il cadavere che spedisce in tre valige. Scoperto, processato e condannato al manicomio criminale per 12 anni, esce da Aversa come volontario allo scoppio della II Guerra Mondiale. Fuggitivo dalla Russia insieme all'amico Francesco, finisce in un lager. Qui conosce l'anarchico spagnolo Pedro e assiste alle brutture naziste. Per salvarsi, finge ardente amore per la capo-nazista; si guadagna il posto di Kapò; viene costretto a uccidere Francesco. Liberato dagli Alleati, giunge a Napoli ove trova tutte le numerose sorelle costrette a fare le prostitute per sopravvivere.
Note
- CANDIDATO ALL'OSCAR PER IL MIGLIOR FILM STRANIERO (1976)



