Sul set del suo ultimo film, "Salò o le 120 giornate di Sodoma", Pier Paolo Pasolini concesse un'intervista al giornalista di "Il Corriere della Sera", Gideon Bachmann. Dal disordine del set emerge la voce pacata e tranquilla del regista e letterato, che si lascia andare a una lunga conversazione. Partendo dal film e dalla considerazione di parlare di Salò per non dimenticare un periodo molto buio della propria vita, segnato dalla mancanza di libertà, dalle lotte partigiane e dalla morte di suo fratello Guido, Pasolini arriva a una violenta critica alla società.
Note
- EVENTO SPECIALE NELLA SEZIONE 'ORIZZONTI' ALLA 63MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2006). - TRA GLI INTERPRETI: IL CAST E LA TROUPE DEL FILM "SALO' O LE 120 GIORNATE DI SODOMA". - CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2007 COME MIGLIOR DOCUMENTARIO.
