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Notturno Bus Recensione

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Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-05-11 10:00:00
Provider
Cinematografo
Recensione
Atmosfere, originalità, senso della misura. Non è affatto poco se si tratta di un noir. Soprattutto se italiano e di un semiesordiente come Davide Marengo. Che il ragazzo avesse sale in zucca, lo si era capito dallo sperimentale Craj con Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti. Ancora più stupefacente, quindi, il volo pindarico dal documentario teatrale al noir metropolitano. E per di più senza neanche lambire i videoclip del passato, come spesso accaduto ad assai più blasonati colleghi. Eppure, nel romanzo di Giampiero Rigosi le premesse ci sarebbero state tutte: un microchip miliardario, loschi e spietati figuri disposti a tutto per ottenerlo, una caccia senza esclusione di colpi che finisce per coinvolgere un inconsapevole autista d’autobus e una scaltra ladruncola in fuga dal mondo. Delle idee chiare di Marengo parla già la loro recitazione. Entrambi misurati come non li si vedeva da tempo, sono Valerio Mastandrea e Giovanna Mezzogiorno. Per quanto "uomo normalmente vile", inseguito nella storia da debiti e picchiatori, lui smette i panni del cane bastonato, trova un più serio equilibrio e non avverte neanche il bisogno di giggioneggiare. In parte forse aiutata dall’inedito ruolo della dark lady, ad opposti eccessi sfugge abilmente anche lei. Il meglio è però nella forma: movimenti di macchina, fotografia notturna e originalissime inquadrature, che nell’incipit fanno quasi pensare al bingo. E’ bravo e maturo Marengo. Non solo ha occhio e sa quello che vuole. Si tiene anche alla larga dalle macchiette e quando necessario cede qualche millimetro al compromesso. Densità delle atmosfere ed efficacia narrativa si diluiscono strada facendo. Un paio di cattivi sono a tinte un po’ forti e strizzano l’occhio allo spettatore. Anche quando il polso vacilla per scelte "non sue", Marengo tiene però bene le posizioni. I cedimenti sono poco più che millimetrici, la stoffa c’è tutta. Non c’è che da aspettare il momento in cui potrà concedersi di assecondare le sue intuizioni.

Copyright © Cinematografo 2007.

Film
Notturno Bus
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-05-15 10:00:19
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

Una tranquilla notte come tante altre

Il protagonista involontario del film è Franz, un disilluso e nevrotico conducente d'autobus. In una notte come tante Franz fa un incontro che cambierà per sempre la sua vita. Ad una fermata farà conoscenza con la misteriosa Leila, una strana ragazza in fuga da non si sa chi e con addosso un travestimento per non essere riconosciuta. Rimasto stordito e affascinato dall'incontro, Franz ospita la ragazza a casa sua, non accorgendosi che in realtà ne è rimasto inconsapevolmente ammaliato e raggirato. Leila infatti altri non è che una bugiarda truffatrice, inseguita da due loschi personaggi che non hanno purtroppo buone intenzioni nei suoi confronti, oltre che da uno svampito agente dei servizi segreti. Cercando rifugio nel Notturno Bus intreccerà inevitabilmente la sua vita a quella dell'uomo che inizialmente vede solo come una via d'uscita, ma con il tempo tante cose saranno destinata a mutare…

Diretto dal bravo regista Davide Marengo, il film si dirama seguendo l'intraprendente via a metà tra un noir e una commedia all'italiana vecchio stile, di cui sembra possedere non pochi elementi degni di nota. Questo perché la trama e l'ambientazione scelte per la pellicola riescono in maniera credibile a manifestare quei cambiamenti e quelle sensazioni in corso nel carattere dei personaggi, in continua evoluzione, pur rimanendo nei limiti di un'appartenenza a un genere mai troppo inflazionato e abusato, producendo quindi il giusto senso di identificazione e coinvolgimento verso le sorti dei protagonisti, con la conseguenza di riuscire a comprendere fin troppo bene la sottile psicologia che si cela dietro a un gesto, senza perdere di vista l'obiettivo ultimo dell'interesse verso gli avvenimenti che accadono.

Commento

In un'epoca dominata dalle grandi produzioni ricche d'effetti speciali e storie fantastiche, fa piacere trovare un prodotto qualitativamente più che apprezzabile, che riesce nel compito di ricreare una storia interessante e solida, trasformando quelli che inizialmente potrebbero essere degli stereotipi apparentemente non legati tra loro in una commedia ricca di momenti coinvolgenti e con la giusta dose di battute di spirito, supportata da un'interpretazione davvero molto convincente di Giovanna Mezzogiorno, ma in generale da buone prestazioni recitative da parte di tutto il cast. Il taglio che ne deriva è basato essenzialmente su una contrapposizione di inganno e sentimento, un viaggio di idee che percorrono le vite di due individui apparentemente troppo diversi per poter creare un'affinità tra loro, avvicinandosi e poi lasciandosi andare in diverse occasioni, ma sempre in bilico sui sentimenti e nelle reali intenzioni di ognuno. Valerio Mastrandrea offre un'ottima caratterizzazione del proprio personaggio, credibile e convincente nelle proprie paranoie e ossessioni, pur districandosi più che egregiamente tra inseguimenti e scene comiche. Un film sicuramente da vedere e assaporare con serenità, che risulterà interessante e in grado di coinvolgere lo spettatore dal primo all'ultimo minuto, anche grazie alle ottime ambientazioni scelte per sviluppare la vicenda e mai così adatte ad un film del genere.

Copyright © Spaziofilm.it 2007.



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