Una tranquilla notte come tante altre
Il protagonista involontario del film è Franz, un disilluso e nevrotico conducente d'autobus. In una notte come tante Franz fa un incontro che cambierà per sempre la sua vita: a una fermata farà conoscenza con la misteriosa Leila, una strana ragazza in fuga da non si sa chi e con addosso un travestimento per non essere riconosciuta. Rimasto stordito e affascinato dall'incontro, Franz ospita la ragazza a casa sua, non accorgendosi che in realtà ne è rimasto inconsapevolmente ammaliato e raggirato. Leila infatti altri non è che una bugiarda truffatrice, inseguita da due loschi personaggi che non hanno buone intenzioni nei suoi confronti, oltre che da uno svampito agente dei servizi segreti. Cercando rifugio nel Notturno Bus intreccerà inevitabilmente la sua vita con quella dell'uomo che, inizialmente, vede soltanto come una via d'uscita; ma con il tempo molto potrebbe cambiare…
Diretto dal bravo regista Davide Marengo, il film si dirama seguendo una via a metà tra un noir e una commedia all'italiana vecchio stile, di cui sembra possedere non pochi elementi degni di nota. Questo perché la trama e l'ambientazione scelte per la pellicola riescono a evidenziare le sensazioni provate dai personaggi, producendo quindi il giusto senso di identificazione e coinvolgimento nei loro confronti: così, è possibile comprendere fin troppo bene la sottile psicologia che si cela dietro a ogni gesto, senza perdere di vista l'evoluzione della storia.
Inganno e sentimento
Fa sempre piacere trovare un prodotto qualitativamente più che apprezzabile, che riescea offrire una storia interessante e solida trasformando quelli che inizialmente potrebbero apparire come stereotipi in una commedia ricca di momenti coinvolgenti e con la giusta dose di battute di spirito, supportata dall'interpretazione davvero convincente di Giovanna Mezzogiorno e del resto del cast. Il taglio che ne deriva è basato essenzialmente su una contrapposizione di inganno e sentimento, un viaggio di idee che percorrono le vite di due individui apparentemente troppo diversi perché possa esserci affinità tra loro, avvicinandosi e poi lasciandosi andare in diverse occasioni, ma sempre in bilico sui sentimenti e nelle reali intenzioni di ognuno. Valerio Mastrandrea offre un'ottima caratterizzazione del proprio personaggio, credibile nelle proprie paranoie e ossessioni, e districandosi egregiamente tra inseguimenti e scene comiche. Un film da vedere e assaporare con serenità: risulterà interessante e in grado di coinvolgere lo spettatore dal primo all'ultimo minuto, anche grazie alle ottime ambientazioni scelte per sviluppare la vicenda, e mai così adatte a un film del genere.DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 1.85:1
Formato audio: italiano dolby digital 5.1
Sottotitoli: italiano per non udenti
L'immagine, grazie alla buona calibrazione di luminosità e contrasto, è davvero ottima; la definizione è apprezzabile e la resa cromatica abbastanza naturale. Nel complesso un lavoro ben fatto, anche per quanto riguarda il sonoro, con dialoghi chiari e musiche ben dosate.
Contenuti speciali
Buoni per quantità e qualità gli extra di questa edizione.
Dietro le quinte
Quasi ventinove minuti di immagini del backstage, accompagnate da interviste ad attori e regista.
Videoclip Mi persi di Daniele Silvestri
Il videoclip della canzone Mi persi, parte della colonna sonora del film.
Scene eliminate
Quasi dieci minuti di scene non utilizzate nella versione finale del film.
Il giorno della prima
Un breve documentario sul giorno della prima del film, con la registrazione della conferenza stampa.
Trailer
Manifesto
Le foto di famiglia
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