Attraverso interviste ai protagonisti, il documentario ripercorre 50 anni della vita e della carriera di László Kovács e Vilmos Zsigmond, due tra i più rinomati direttori della fotografia, che tra gli anni '60 e '70 hanno collaborato con registi come Scorsese, Bogdanovich, Altman e Rafelson partecipando alla creazione della nuova estetica del cinema americano, utilizzando tecniche innovative e sperimentali. Il documentario ripercorre le tappe principali delle loro esistenze, tra cui gli avvenimenti relativi alla fuga a metà degli anni '50 dall'Ungheria per emigrare negli Stati Uniti come rifugiati politici a causa delle loro documentazioni filmate dell'invasione di Budapest da parte dei carri armati sovietici.