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"Se cercate l'umorismo involontario, 'Next' fa per voi. E' da antologia anche Julianne Moore, quando scandisce che i suoi agenti (dell'FBI), 'hanno naturalmente licenza d'uccidere!'. Per i collezionisti di film tratti da opere di Philip K. Dick il meglio è l'inizio, quando Cage è solo un mago che frega il casinò. Quando arrivano i malvagi europei, per distruggere Los Angeles, 'Next' diventa uno 007 senza Bond e senza senso." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 4 aprile 2008) "Ritorno alla regia per Lee Tamahori dopo essere stato beccato a prostituirsi a Hollywood vestito da donna. Incubo finito per l'autore neozelandese di 'Once Were Warriors' e di '007 - La morte può attendere'? Nemmeno per sogno. Il rientro in carreggiata è lo stolido 'Next', ennesimo thriller fantascientifico tratto da Philip K. Dick dove Nicolas Cage è un prestigiatore di Las Vegas che sa quello che accadrà nei prossimi due minuti. (...) Dopo aver visto i primi due minuti è facile prevedere i successivi 94: chiasso, dialoghi stupidi, qualche curva femminile banalmente pruriginosa e ancora chiasso. Verrà ricordato come il 'Minority Report' di serie Z. Grado zero d'intrattenimento hollywoodiano." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 aprile 2008)
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Next level
Cris Johnson (Nicholas Cage) per vivere fa il mago negli spettacoli a Las Vegas, riscuotendo quasi sempre accesi consensi. Questo perché porta con sè un grande segreto: riesce, anche se per pochi minuti, a vedere cosa accadrà nel futuro. Ciò gli rende la vita piuttosto facile, ma il suo segreto stuzzica l'interesse del governo, che lo incarica di sventare un massiccio attacco nucleare lanciato da misconosciuti terroristi francesi. Sottoposto ad esami da parte delle autorità, Cris cercherà di sfuggire al loro controllo, nascondendosi sotto falso nome per non essere rintracciato; ma l'agente a capo dell'operazione, l'affascinante Callie Ferris (Julianne Moore), farà di tutto per rintracciare Cris e convincerlo a collaborare, pena la prigione...
Ragnatela di vetro
Nella morsa del ragno e xXx 2: The Next Level sono i due opposti che rendono Lee Tamahori un regista piuttosto adattabile: sia al classicismo narrativo che all'incessante evoluzione registica spesso richiesta dalle pellicole rivolte al giovane pubblico. Con Next entrambi gli approcci collimano verso un tipo di intrattenimento di qualità, talvolta pretenzioso, talvolta riflessivo. Tuttavia il nucleo narrativo - ripreso da un racconto breve del geniale Philip K. Dick (Noi saremo noi) - grazie all'iperattività del regista neozelandese riesce a raccontarsi senza troppi giri di parole; diluendo i tempi morti a favore dell'azione esplosiva e di sicuro impatto scenografico. Il cast si comporta bene, ma indubbiamente il personaggio interpretato da Cage attira maggiormente l'interesse dello spettatore per l'affascinante potere che conserva e per come non venga strumentalizzato dalla pellicola stessa. Se non altro una buona ripresa per Nicholas Cage, il quale, dopo alcuni recenti passi falsi (Ghost Rider, Il prescelto) interpreta e produce una pellicola che riesuma, nella tecnica, il particolare approccio all'azione del maestro John Woo, ma senza ridicolizzare le sfumature psicologiche, fondamentali in un'opera di Dick.
Il risultato premia tanto l'azione quanto la struttura narrativa, scritta a sei mani da Gary Goldman, Jonathan Hensleigh e Paul Bernbaum. Preso come pellicola d'intrattenimento, Next si consolida una buona alternativa al genere d'azione fantascientifico, purché manteniate basse le vostre aspettative.
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