Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Storia di un amore guastato da uno stupido orgoglio maschile e, soprattutto, dalla gelosia professionale, il film si inserisce da un lato nel filone del cosiddetto 'revival', attraverso un'operazione di nostalgico recupero di certo clima degli anni Cinquanta e, dall'altro, nel novero delle opere che analizzano criticamente il mondo dello spettacolo, mostrandocene lo spietato mercantilismo, le rivalita e, in primo luogo, il contrasto che prima o poi in esso si determina tra le sue 'ragioni' e quelle umane, tra la ricerca del successo e una normale vita affettiva. Da sentire, soprattutto, per i famosi motivi musicali dell'epoca in cui e ambientato, e da vedere, per la ricchezza dell'impasto spettacolare e la bravura degli interpreti, il film e una sorta di 'commedia in musica' - qualcosa di ben diverso, cioe, dal classico musical americano - in cui realismo e comicita, umorismo e ironia si trovano fusi quasi alla perfezione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 84, 1978) "La mano di Scorsese si sente: nella vitalita nevrotica che imprime ai personaggi, nell'afflato con cui ricrea l'aria del tempo. La colonna musicale fara liquefare di nostalgia i 'fans' di ogni eta. Lionel Stander e forse un po' sprecato". ("Telesette") "'New York, New York' e il meglior film di Scorsese: quello in cui dimostra maggior grinta e più alta sapienza registica. Il film e imbastito su una serie di sequenze dal virtuosismo strepitoso e, nello stesso tempo, mai fine a se stesso". (Callisto Cosulich, "Paese Sera")
Copyright © Cinematografo 2009.