E alla ridefinizione di unnterritorio che mira il film di Nicolas Philibert, il territorio dei sordi. Grazie all'incontro attento e paziente con numerose persone, il cineasta riesce a costruire il racconto della loro differenza; in modo tale che coloro che in un primo momento possono sembrare "diversi", finiscono per l'imporsi poi come "normalmente diversi" con un particolare sistema di comunicazione in cui i gesti delle mani e le espressioni del viso hanno lo stesso valore di mute parole, altrettanto sottili ed efficaci. Da quel momento il film si rivolge allo spettatore proponendogli una densa riflessione sugli "altri", che hanno caratteristiche certamente diverse, ma tutt'altro che difettose.
Note
AIUTO REGIA: VALERY GAILLARD.
SUONO: HENRY MAIKOFF.
REVISIONE MINISTERO MARZO 1993.



