A Nashville (Tennessee, USA) si prepara l'annuale festival di musica country. La coincidenza con la campagna elettorale per il candidato alla presidenza Hal Phillip Walker induce i galoppini elettorali a strumentalizzare la popolarità dell'avvenimento di risonanza nazionale, provocando la sdegnosa opposizione di Barnett - marito e agente musicale della diva della canzone Barbara Jean - che però l'inganno e il ricatto costringeranno a piegarsi. Durante la preparazione gli slogans politici si intrecciano ad un caotico viavai di cantanti più o meno famosi, talenti sconosciuti, aspiranti privi di capacità, impresari di complessi e di locali, personaggi svitati e divi del cinema sullo sfondo di moltitudini propense all'applauso. Nella girandola canora davanti al "Partenone" semicoperto dall'immenso nome del candidato politico, Barbara Jean, sempre malata e con il sistema nervoso distrutto, inonda il pubblico con la sua voce vibrante e carezzevole, finché un soldato col complesso della mamma la uccide con un colpo di fucile. Dopo un primo smarrimento l'esibizione canoro-politica prosegue perché come dice l'ultima canzone, "Io non me la prendo".
Note
- OSCAR 1975 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE "I'M EASY" DI KEITH CARRADINE. IL FILM ERA STATO CANDIDATO ANCHE PER MIGLIOR FILM, REGIA, ATTRICE NON PROTAGONISTA (LILY TOMLIN, RONEE BLAKLEY). - DAVID DI DONATELLO 1976 PER MIGLIORE FILM STRANIERO A ROBERT ALTMAN.
