Don Salvatore Savastano, boss del contrabbando di sigarette, perde la moglie e l'unico figlio, uccisi da quattro rapinatori mascherati mentre la famiglia, riunita in un ristorante, festeggiava la Prima Comunione del bambino. Da quel momento don Salvatore non ha altro scopo nella vita che far giustizia con le sue mani dei quattro assassini. Amante tradita del loro capo, Totonno o'pazzo, una ricettatrice vuol vendicarsi di lui rivelando a Don Salvatore il suo nome e quello dei complici. Uno di questi, però, scopre le sue intenzioni, e Totonno la uccide. Grazie a uno scugnizzo orfano, Gennarino, del quale è diventato amico e protettore, Don Salvatore riesce egualmente a smascherare gli assassini del figlio, ma finisce nelle loro mani e morirebbe dilaniato da una bomba se Gennarino non lo liberasse in tempo. Mentre i quattro delinquenti festeggiano in un ristorante la creduta scomparsa di Don Salvatore, questi irrompe nel locale, pistole in pugno, e ne ammazza tre. Totonno scappa trascinandosi dietro Gennarino, ma al termine di un lungo inseguimento in mare Don Salvatore riesce finalmente a far giustizia anche lui. Poi si costituisce. In carcere, avrà la consolazione di sapere che Gennarino lo considera ormai come un padre.