Tu, io e Dupree
Intervista a Owen Wilson, protagonista di "Tu, io e Dupree, in esclusiva su Yahoo! Cinema

Q: Chi è Dupree?
OW: Chi è Dupree? Beh, nel film è il migliore amico di Carl. Io interpreto Dupree e Carl ed io siamo stati migliori amici fin dalla quinta elementare. Sapete come sono i ragazzi..raggiungono il massimo della loro vita alle superiori. Il massimo Dupree l’ha raggiunto in seconda media e da allora è stato uno spirito libero. Non ha trovato lavoro o una carriera, o una passione nella vita, quindi va a vivere con Carl e Molly. Per la mia interpretazione mi sono inspirato anche ad un cane che abbiamo cresciuto, un dalmata che avevamo. I miei genitori volevano mandarlo a vivere in una fattoria perchè rompeva i mobili. Ma lentamente il cane ebbe la meglio sui miei genitori. Penso che era un tipo alla Dupree. Non propriamente addomesticato ma con quel calore ed entusiasmo che a volte trovi nel miglior amico.

Q: E’ stato detto che avevi un tipo simile in famiglia … e non mi riferisco al cane.

OW: Oh si … c’era assolutamente qualcosa di Dupree nel mio fratello maggiore Andrew. Avevo una ragazza a Dallas. Siamo stati per molto tempo bene e trovammo un appartamento insieme e lo sistemammo alla grande. Poi mio fratello maggiore ruppe il suo matrimonio e si trasferì da noi. Poco dopo c’era un ping-pong in salotto e nella sala da pranzo un bigliardino al posto del tavolo. Parcheggiava la sua moto in casa. E prima che me ne rendessi conto la mia ragazza era andata via. Ma io la rivolevo in dietro. Prendemmo un altro appartamento e lui finì per trasferirsi anche in quello e lei se ne andò nuovamente. (Risata). Quindi sono stato un minimo ispirato anche da questo.

Q: Cosa hai detto a tuo fratello?

OW: Beh… il sangue non è acqua e lei non era la ragazza giusta per me. Comunque poi ho avuto un’altra esperienza con un altro mio fratello Luke, quando Luke si è trasferito a casa mia per un anno. Tuttavia sono stato anche io stesso un Dupree. Ero andato a casa di un amico nelle Hawaii. Dovevo trattenermi da lui e la sua famiglia solo quattro giorni e invece sono rimasto per quattro settimane. Era diventato un scherzo per la famiglia. Ogni giorno dicevo : “Va bene, ok sto per partire” e non partivo mai. Ma alla fine, sua moglie disse qualcosa come “Vuoi che ti accompagni io all’aeroporto?”.

Q: Hai collaborato a scrivere alcune caratteristiche del tuo personaggio… le hai progettate o hai lasciato spazio all’ improvvisazione?

OW: C’è stato effettivamente qualcosa di improvvisato che è uscito fuori ma abbiamo avuto un grande scrittore, Michael Le Sieur, ed è stata sua l’idea originale. Ho avuto un consulto creativo con lui su alcune parti della sceneggiatura, e qualcuna di queste cose sono diventate parte del film. Anche l’idea della “Carlite” e il linguaggio con i bambini.

Q: Quale è la tua Owen…ite, quindi?

OW: Credo di essere un po’ come Dupree. Fortunatamente ho una sorta di gioia di vivere, probabilmente non tanta quanta Dupree. Ma quella è la grandezza di Dupree, è che lui ha una specie di enorme entusiasmo. E’ uno spirito libero. Anche a Molly alla fine piace averlo intorno.

Q: Ti sei autodefinito un piantagrane...

OW: (Ridendo) Beh, è perché alle superiori sono stato espulso e mi sono gettato nei casini come un ragazzino. Ma erano più problemi alla “Tom Sawyer”. Non era delinquenza giovanile.

Q: Ti piace lo sport. Nel film trovi nel ciclismo una “motivazione”. Ti piace andare in bici?


OW: Oh si, molto.

Q: Ci vai spesso?

OW: No, a dire il vero. Avevo due biciclette che mi hanno rubato sulla spiaggia l’altra estate e da poco ne ho comprate altre due per sostituirle. Quando sono in Europa ci vado sempre. Sono stato da poco ad Amsterdam e a Roma e quando vado lì affitto sempre una bicicletta. E’ il miglior modo per farsi un giro e vedere la città.

Q: Ci sei andato per lavoro o per piacere?

OW: Solo in vacanza. Adoro Roma. Se potessi scegliere dove vivere, probabilmente vivrei a Roma.

Q: Ti cito : “Credo che Matt ed io abbiamo avuto una cotta per Kate Hudson. E’ inevitabile. Lei è sexy e ha un grande senso dell’uomorismo, è semplicemente fantastica”.

OW: Si, si.. Penso che entrambi abbiamo preso una cotta per lei. Ma non solo Matt ed io. Credo anche il regista e lo staff. E’ solo una mia supposizione, ma credo proprio sia così, chiaramente lei è veramente bella, ma anche perché sorride sempre e ti fa sentire alla grande. Ti vengono pensieri come: “Wow, sono veramente divertente oggi”… dopo ti rendi conto che lei è così con tutti. Inoltre è una ottima madre, ha questo bellissimo bimbo che porta sul set ed è in grado di sollevare lo spirito di tutti. In definitiva è stato semplicemente fantastico averla con noi.


Traduzioni di: Patrick Hughes

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