TRAMA BREVE
Il mito di Orfeo e l'intreccio della "Signora delle camelie" rivivono nella storia di Satine, bellissima stella del cabaret, del giovane poeta squattrinato e innamorato, e di Toulouse-Lautrec, pittore straordinario e uomo deforme. E' un'allegoria del passaggio all'età adulta in cui si rinuncia ai sogni e si prende coscienza di non poter essere arbitri assoluti del proprio destino.
TRAMA LUNGA
Arrivato da Londra nella Parigi del 1899, il giovane scrittore Christian entra in contatto con le dominanti compagnie di 'bohemiens', dove gira anche Toulouse Lautrec, e riceve l'incarico di scrivere un testo da mettere in scena al Moulin Rouge. A sera Christian incontra Satine, la stella del locale e probabile protagonista del lavoro, e subito si innamora di lei. La realtà però è un'altra. Il Duca di Worchester, che finanzia gli spettacoli, ha messo gli occhi su Satine, e naturalmente l'impresario Zidler cerca di favorire questa relazione. Succede invece che, dopo essersi conosciuti, tra Satine e Christian l'attrazione sia reciproca. I due dicono di volersi amare, mentre però il Duca fa di tutto per procurarsi appuntamenti con la ragazza. Satine è ammalata e la sua salute peggiora. Il Duca pone un ultimatum nei confronti di Christian, che sarà eliminato se insisterà a corteggiare Satine. Finalmente lo spettacolo va in scena, e i due giovani ne sono i protagonisti. Fuori di sé, il Duca cerca di sparare al ragazzo. Finita la rappresentazione, i protagonisti non fanno a tempo a rallegrarsi per il successo, che Satine cade a terra e muore sulla scena.
Note
PRESENTATO IN CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2001.
E' UN REMAKE DELL'OMONIMO FILM DI JOHN HUSTON DEL 1952.
ARREDAMENTO: BRIGITTE BROCH.
VINCITORE DI 3 GOLDEN GLOBES (2002): MIGLIOR FILM, MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (NICOLE KIDMAN) E MIGLIORI MUSICHE ORIGINALI (CRAIG ARMSTRONG) NELLA CATEGORIA FILM MUSICALE O COMMEDIA.
OSCAR COME MIGLIOR SCENOGRAFIA A CATHERINE MARTIN E A BRIGITTE BROCH, COME MIGLIOR COSTUMI A CATHERINE MARTIN E A ANGUS STRATHIE (2002).
CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2002 PER LA REGIA DEL MIGLIOR FILM STRANIERO











