Tre anarchici, Fabrizio, Raoul e Silvia, rapinata una banca e ucciso un poliziotto per coprirsi la fuga si impadroniscono di due ostaggi, l'industriale farmaceutico Giulio Borsi e la sua amante Daniela Marcellini, studentessa. Seguiti da una decina di macchine della polizia, dai cronisti e dalla televisione, i rapinatori - la cui immunità è garantita dai due preziosi prigionieri - risalgono dal Lazio alla Toscana, in attesa che vengano accettate le loro condizioni per liberare Giulio e Daniela: cento milioni e un aereo per espatriare. I familiari dell'industriale, però, non si risolvono a sborsare la somma. Riusciti a disperdere la polizia, Fabrizio e gli altri riparano nella villa di un generale a riposo dove Daniela disgustata dalla pusillanimità di Giulio che pur di salvarsi s'è, dimostrato disposto a tutti i compromessi, cede al fascino brutale di Fabrizio. Finalmente giunge la notizia che i cento milioni e l'aereo sono pronti. Lasciata libera Daniela gli anarchici, e Giulio con loro raggiungono l'aeroporto di Pistoia (è lì che dovrà avvenire lo scambio) Cadono però in un tranello ordito dagli agenti. Nella sparatoria, muoiono i delinquenti, ma anche Giulio.