Per la prima volta nella sua vita, Gou-ichi Takata lascia il suo tranquillo villaggio di pescatori per dirigersi a Tokyo, a bordo di uno dei nuovi treni super-veloci. A spingerlo al viaggio è stata la telefonata di sua nuora Rie che gli ha comunicato che suo figlio Ken-ichi, ora gravemente ammalato, ha chiesto di lui. Arrivato a Tokyo, però, Takata si scontra con la verità: suo figlio è ricoverato in ospedale per un tumore al fegato, ma non vuole vederlo per nessun motivo. Rie gli consegna una videocassetta, sperando che il contenuto aiuterà il padre ad avvicinarsi al figlio perduto e capire che tipo di uomo è diventato. Guardando la cassetta, Takata scopre che suo figlio ha studiato un tipo di dramma cinese molto antico e, per questo, ha affrontato anni prima un viaggio lunghissimo fino alla provincia dello Yunnan, nella Cina meridionale, per vedere le esibizioni del famoso attore Li Jamin. Purtroppo, la fortuna non era stata dalla parte di Ken-ichi e il grande attore, a causa di un malore, non aveva potuto cantare ma gli aveva promesso che, se fosse tornato, avrebbe eseguito per lui la leggendaria canzone "Il viaggio solitario, mille miglia lontano", tratto da "Il romanzo dei Tre Regni". Takata, nella speranza di riempire la distanza che lo separa da suo figlio, decide di partire per la Cina, trovare il famoso attore e registrare la sua esibizione, per mostrarla a Ken-ichi. Il suo sarà un viaggio lungo, costellato da incontri straordinari, in cui capirà il valore della famiglia e si troverà a contatto con una gentilezza e una dimensione intima che aveva perso da tempo.
Note
- PRESENTATO ALLA I^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2006) NELLA SEZIONE 'EXTRA'.
