Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Se cercate un film in cui non esplodono bombe ma emozioni, non si infligge dolore ma si guarisce, e se volete assistere a una storia americana popolata da gente semplice, dai volti bellissimi, che prende decisioni complesse in nome della tolleranza, correte a vedere 'Mi chiamano Radio' di Mike Tollin, grande dramma sociale dai contorni sportivi in cui si racconta l'incredibile storia vera di James 'Radio' Kennedy (Cuba Gooding Jr.). (...) Poteva essere un film ricattatorio e invece 'Mi chiamano Radio' è sincero. Poteva concentrarsi sul portatore d'handicap come 'Forrest Gump', e invece scandaglia più le angosce del sano Jones e di tutti quelli che entrano in contatto con 'Radio'. Poteva portare i due protagonisti verso la retorica e invece non si sa chi dei due sia più naturale. Infine, poteva ricordarci che si trattava di una storia vera attraverso una didascalia finale. Invece Tollin fa vedere il vero 'Radio' e il vero Coach Jones abbracciarsi dopo che l'hanno fatto i suoi attori. Eppure continui a credere al film. Chi non si commuove è perduto." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 14 maggio 2004)
Copyright © Cinematografo 2006.