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Non vi sono dubbi. Anche il secondo film del monello Macaulay Culkin, che, perdendo aerei, ma anche battendo ladri malvagi, ha guadagnato e fatto guadagnare ai produttori milioni di dollari, ne frutterà ancora. Forse il primo film "Mamma ho perso l'aereo), era più semplice e fresco. Qui il bambino è cresciuto, i suoi trucchi risultano più complessi e, a volte, più cattivelli. E' doveroso anche ammettere che l'assedio dei due evasi alla casa vuota e paura nella notte si rivela un pò lungo, oltre che eccessivo per il genere degli scherzi architettati. Poichè peraltro, tutta la vicenda è in stile farsesco e ricca di buffonesche trovate, l'indulgenza si impone. Il Natale è presente come occasione vacanziera, nel suo clima festoso e con le sue luci sfavillanti, ma non mancano le venature e i riflessi dei buoni sentimenti il rapporto affettuoso tra il monello e i suoi cari, quello con la strana "donna dei piccioni", l'offerta per l'ospedale infantile (con un pò dei dollari di papà), la letterina al re dei giocattoli. E qui, se mai, c'è un pò della melassa di molti film appunto "natalizi". Il ragazzo smarrito, ma impavido, si ritaglia la sua vacanza personale, dà prove concrete, a volte è un tantino sentenzioso si concede è vero la soddisfazione di mettere in ginocchio e fra le piume i suoi incalliti aggressori, ma alla fine è felice di rientrare alla base familiare. Qualche gag, molti sorrisi e considerato appunto il genere farsesco, ma senza la minima grossolanità verbale o negli eventi. Tutto sommato un film di divertente evasione. (Segnalazioni Cinematografiche)
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