Il Maestro Landi, stanco di vivere in campagna, ha deciso di tentar fortuna e Firenze. Qui si dà ad ogni sorta di mestieri senza riuscire però in nessuno. Finalmente accetta di diventare boia del Granduca, fidandosi sul fatto che il Sovrano grazia sempre i condannati. Ma un bel giorno la grazia non è concessa e Landi si sente morire al pensiero del terribile dovere che gli incombe. Il Granduca allora, supplicato con arte da due femminette, dispensa il Landi dall'esercizio della sua professione a patto che egli abbandoni Firenze per non ritornarvi mai più. Landi ritorna finalmente contento, nella pace della sua campagna.