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"Cosa voleva essere davvero 'Luna e l'altra'? Come film comico č un tantino crepuscolare anche se Iaia Forte, bravissima, ha almeno una scena memorabile (quando Ombretta bacia Nichetti e Luna si sdilinquisce sulla sedia in piena riunione scolastica). Come commedia sentimentale č insolita, elegante, contorna gli interpreti di lanterne magiche e ombre cinesi, ma resta esile, incerta, un po' ovvia. E se l'ombra di Nichetti fosse un Super-Io troppo esigente?". (Il Messaggero, Fabio Ferzetti, 21/11/96).
"Candore e grazia, come spesso nei film metā reali, metā fantastici di Nichetti. Non sempre con bozzetti tutti di grana fina e con qualche incertezza nello svolgere le vicende dell'altra in contrasto e in opposizione con quelle di Luna (qualche passaggio scricchiola, la verosimiglianza e la logica, anche lā dove la favola avanza le sue pretese, suscitano perplessitā e riserve), momenti felici, perō, ce ne sono, specie quelli che riguardano personaggi di contorno, tratteggiati spesso con mano ferma e nello stesso tempo garbata". (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 22/11/96).
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