In seguito ad un malore un giovanotto è ritenuto morto. Ma la morte è soltanto apparente e durante la notte, mentre già si trova nella bara, egli riprende i sensi, causando un non lieve spavento alla propria moglie che lo vegliava. La possibilità di incassare il vistoso premio di assicurazione sulla vita lo fa decidere a recitare la commedia rinunciando alla propria personalità e vivere senza stato civile. Per un po' di tempo le cose vanno a gonfie vele e i due sposi si godono la vita in una continua luna di miele. Ma poi cominciano i guai: i soldi stanno per finire e lui non può cercare lavoro essendo privo di documenti; per di più un amico di famiglia fa una corte assidua alla moglie credendola vedova e proferendole di sposarla, creando delle situazioni talmente delicate ed insolubili che alla fine il giovanotto abbandona la lotta e si ritira a vivere con il guardiano del cimitero in attesa che giunga l'ora della sua morte.