Uno sconosciuto stermina a colpi di mitra i passeggeri di un autobus, a San Francisco. L'ispettore Jake Martin della squadra omicidi scopre tra le vittime un suo collaboratore e amico, Bill Evans. All'oscuro delle ragioni per cui l'agente si trova sul tragico autobus, e di quale pista stesse seguendo, visto che risultava in permesso, Martine il suo aiutante, l'ispettore Larsen, s'affannano a seguire ora l'una, ora l'altra labile traccia, senza cavarne nulla. Trascorsi due anni nella vana ricerca di un indizio, Martin si convince che Evans stesse indagando sull'assassinio di una prostituta, Teresa Camerero; che avesse intuito chi l'aveva uccisa; che fosse, infine, caduto in una trappola tesagli dall'assassino. Sospettando che costui sia l'ex marito di Teresa, l'omosessuale Henry, Martin decide di indurlo a scoprirsi facendogli credere d'essere indiziato. Caduto nella trappola. Carmerero, a sua volta, volta, ne tende una a Martin, per fargli fare la stessa fine di Evans, nelle identiche circostanze. Ma Larsen vigila, e Camerero non ha il tempo di ripetere l'orrenda strage cui era ricorso per liberarsi di Evans.



