Database dei film

L'Incredibile Hulk Recensione degli utenti

Giudizio medio:4 star

(10 recensioni utenti / 71 giudizi utenti)

Tutte le recensioni | Indietro | Avanti

L'Incredibile Hulk recensioni

Giudizio
3/5
Autore
pietro.signorelli   [ Profilo | Recensioni ]
Miglior aspetto del film
n/a
Peggior aspetto del film
n/a
Recensione

La Marvel continua nel suo progetto di creare un autentico universo fittizio di supereroi al cinema che si incrocino tra loro anche nelle pellicole, e a questo proposito fa praticamente tabula rasa del cast dell'Hulk del 2003 di Ang Lee e fa ripartire uno dei suoi eroi più famosi con nuovi interpreti (il bravo Ed Norton al posto di Eric Bana, Liv Tyler al posto di Jennifer Connelly) e un nuovo regista (Louis Leterrier, regista di film d'azione come Danny the Dog e Transporter:extreme). La trama comunque, dopo un breve ricordo delle origini sulla sigla iniziale a caratteri ovviamente verdi, riparte da dove l'avevamo lasciata, esattamente cinque anni dopo Robert Banner si nasconde in una favela brasiliana dalla caccia spietata che il generale Thunderbolt Ross (interpretato da William Hurt) gli dà. Gli intenti dell'esercito sono chiari : risalire dal dna di Banner alla possibilità di creare un esercito di supersoldati, che abbia la forza e la potenza del suo alter ego verde Hulk. Un piccolo incidente nella fabbrica di bibite al guaranà dove lavora rivela a Ross l'ubicazione del nascondiglio (tra l'altro il solito cammeo di Stan Lee riguarda indirettamente questo fatto, presente anche Lou Ferrigno, l'Hulk televisivo che appare brevemente nelle vesti di un custode affamato di pizza). Il generale, padre della fidanzata di Banner, Beth, scatena sulle orme del fuggiasco il suo soldato migliore, Emil Blonsky desideroso di misurarsi con Hulk. Peccato che Blonsky non si accontenti e voglia avere un suo personale alter-ego : nasce il micidiale Abominio.

Il film è un seguito solo nella temporalizzazione del periodo (i 5 anni) ma di fatto l'Hulk che vediamo è completamente diverso, come variato e decisamente più credibile (la scena dei cani giganti del primo chapter rimase straniante per molti) è lo scenario in cui si muove. Dal pupazzotto verde e tondo di Ang Lee si è passati a una creatura con i muscoli a fior di pelle che ne striano il corpo, i capelli mossi e un carattere più deciso, che urla il suo disappunto alla luna durante un violento temporale (Thunderbolt, il nome del generale che lo bracca significa fulmine, folgore, e di fatto è proprio questa che interrompe l'idillio con la fidanzata in una scena) per non essere lasciato in pace nonostante lui chieda solo questo, meglio caratterizzato sia nella versione Banner che quella mostro verde. Merito di Ed Norton, un grande attore che prende il personaggio e lo intimizza a dovere, sopratutto nella prima parte del film dove praticamente Hulk quasi non appare, dandogli quel senso di paura e inquetitudine nel dover diventare una creatura mostruosa e incontrollabile che Bana non aveva trasmesso completamente nel film di Lee (Ang ovviamente, non Stan). L'attore dell'indimenticabile Fight Club domina appieno la scena, si fa vedere molto dimagrito per ricalcare appieno il fisico patito del Banner del fumetto, e fa a dovere la parte del fuggiasco incarnando l'Hulk della Tv sempre on the road, che scappa da uomini e città e non può farlo da se stesso, in quanto come potrebbe allontanarsi da una cosa che sta dentro di lui?

Anche Tim Roth non è da meno, il suo Emil Blonsky, uno dei nemici storici di Hulk del fumetto, è un uomo corroso dalla sete di vendetta e di potere, che non si cura dei rischi di danni collaterali che potrebbero venire a furia di eseguire esperimenti su di lui, e il pupillo di Tarantino ci mette del suo appieno per non far dimenticare che per una storia valida serve anche un cattivo convincente.

Liv Tyler purtroppo non è Jennifer Connelly, è presente con la sua bellezza a dare la sezione romantica totalmente indispensabile come da logica, ma non graffia di partecipazione, fa la principessa da salvare, senza infamia ne lode, da parte della bestia bifacciale orrenda d'aspetto ma nobile d'animo.

La prima parte del film è praticamente perfetta, sembra ormai una costante alla Marvel, dopo Iron Man, grazie alla scelta del team artistico composto da grandi attori e regista non autoriale di base che si raggiunga un tale risultato, la fase di costruzione non ha sbavature e fa da fondamenta alla inevitabile fase successiva delle botte da orbi (siamo in un film della Marvel, dobbiamo ricordarcelo, e ciò fa parte della natura dei suoi personaggi in maniera inevitabile). Tra l'altro la CG fa miracoli su Hulk, e la lotta nella ormai martoriata New York è un carrozzone gigantesco di botte, spari, esplosioni senza soluzione di continuità di grandissimo impatto, che vi terrà incollati allo schermo tanto frenetica è l'azione mostrata. Se qualcuno dopo il lungo inizio e la fase di preparazione ha storto il naso perchè voleva più azione qui è davvero servito. La follia dell'uomo e dei soldati ha colpito di nuovo, e a farne le spese siamo noi cittadini che assistiamo impotenti al sonno della ragione che genera mostri, dato che quando scateni certe forze per possederle definitivamente pi non le controlli più. Il film ha anche alcune gustose citazioni e inserti per possibili futuri scenari : la goccia di sangue che cade sulla testa dello scienzato (Mr.Blu, se l'avessero chiamato Mr.Orange avrebbe richiamato la iena Roth ma così hanno omaggiato sicuramente in maniera involontaria lo scomparso Edward Bunker) porterà alla creazione di un altra nemesi storica di Hulk, uno dei suoi nemici più temibili, il cosidetto capo dal grande testone che ne testimonia l'intelligenza. Quando Banner apre il computer si legge la scritta "Norton security" che è il cognome del protagonista come di un famoso antivirus, mentre alcuni dei vestiti superelastici che sceglie sono grigi, ricordando che all'inizio Hulk era grigio e non verde, come in una fase della sua storia a fumetti era intelligente, grigio e si faceva chiamare Mr. Fixit.

Il manifesto è ricalcato su una famosa copertina dell'Uomo Ragno anni settanta di Lee/Romita Senior, e vi diciamo da subito che non dovrete per forza vedere sfilare tutti i titoli di coda per vedere la solita scenetta nascosta perchè non è presente. La scena è stata anticipata prima della fine per mostrare e iconizzare il discorso della globalizzazione dell'universo Marvel al cinema, dove un enigmatico Robert Downey Junior/Tony Stark, parla a Thunderbolt di una misteriosa unione fra supereroi ; stanno per arrivare gli Avengers ?

In definitiva in fondo la solita struttura per un film sui supereroi Marvel, con due tempi completamente diversi che soddisfano le aspettative dato che si tratta di fisionomia obbligatoria per il genere, ma con un make-up grafico di grande effetto ed impatto per quanto riguarda il protagonista, è presente una roboante e convincente battaglia urbana che rende il tutto gradevole passatempo non fine a se stesso, apprezzando il coraggio di slegarsi quasi completamente dal film precedente se non per dei flebili richiami di zona/tempo/origine. La bravura degli interpreti di grande nome lo rende credibile ed umano, se l'invasione prevista dei supereroi è di questo livello ben venga, un divertimento di questo livello più che che decoroso nato da un mostro non troppo intelligente ma sensibile fa accettare tranquillamente il costo del biglietto, ricordando che le emozioni primordiali hanno sempre il loro fascino.

Date reviewed
02/07/2008

1 di 1 utenti hanno giudicato questa recensione utile.

Dai il tuo giudizio su questa recensione



BLOG GOSSIP & CELEBRITY

Scopri tutti i gossip e i pettegolezzi sulle Star di Hollywood più amate...

Leggi il Blog

TRAILER

http://it.movies.yahoo.com/speciali/trailer/ Trailer, clip, video e interviste dei film in uscita prossimamente...

Guarda i trailer più recenti

FILM IN USCITA QUESTA SETTIMANA

News e gossip sul tuo cellulare

Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui

Database dei film