James Walter Wayland, giovane, di famiglia ricca, laureato a Princeton ma disoccupato, è accusato di aver ucciso una prostituta, Elisabeth Loftus. Chiusi nel loro ufficio, i poliziotti Ken Kenneson e Philip Braxton, dopo averlo interrogato, lo sottopongono alla macchina della verità. James mantiene un comportamento molto ambiguo. Afferma di soffrire di epilessia, di fare uso di assenzio e pasticche, racconta dell'incontro casuale nel parco con Elisabeth e dei difficili rapporti con il padre. Quando i sospetti su di lui si fanno più circostanziati, James rovescia la situazione e mette a nudo le colpe nascoste dei due accusatori: Philip ha debiti di gioco per 20mila dollari, e Ken, soprattutto, è geloso della moglie e la tradisce con alcune prostitute tra cui proprio Elisabeth. James ha una videocassetta in cui si vede Ken che infierisce su Elisabeth. Così Ken viene a sua volta sottoposto alla macchina della verità: è stato lui a commettere l'omicidio. E allora James racconta una nuova versione dei fatti: Ken ha ucciso Elisabeth ma lui, James, l'ha tagliata in due, portando i pezzi lontano. Ken a questo punto perde il controllo e spara a James. Un anno dopo, Ken vive tranquillo con la moglie, Philip ha avuto i soldi per saldare i debiti, e James, di notte, avvicina una prostituta nel parco.
Note
- SEZIONE MEZZANOTTE VENEZIA 1997
