Francia, 1912. Nella fonderia di una città lavora Horty, giovane operaio, sposato con Zoè impiegata a sua volta nei magazzini della fonderia. Arriva il momento del concorso annuale di resistenza organizzato dalla fonderia e anche stavolta Horty arriva primo. In questa circostanza c'è un premio d'eccezione: un biglietto di andata e ritorno per Southampton per assistere alla partenza del Titanic. Nella città inglese Horty prende alloggio nell'hotel di lusso, dove gli è stata riservata una stanzetta sottotetto. Stanco per il viaggio, va a dormire, quando alla porta bussa una giovane donna affascinante e smarrita: è una cameriera che il giorno dopo deve imbarcarsi sul Titanic ma non sa dove passare la notte. Horty accetta di ospitarla. La mattina dopo, quando si sveglia, la ragazza è scomparsa. Horty la vede da lontano e riesce solo a recuperare da un ambulante una fotografia di lei, che si chiama Maria. Tornato a casa, Horty deve sopportare le voci che parlano di un rapporto tra Zoè e il proprietario della fonderia. Comincia allora a raccontare al bar l'avventura con Marie e, quasi senza rendersene conto, il racconto si arricchisce ogni volta di più. Dopo il naufragio del Titanic e la morte, data per sicura, di Marie, Horty riprende i suoi racconti al bar, con grande rabbia della moglie. Un giorno nel locale capita Zeppe, direttore di un teatro ambulante, che vede le qualità recitative di Horty e lo convince ad affrontare una tourneè teatrale: ogni sera lui racconta la sua disperata storia d'amore con Marie. Una sera in teatro appare Marie, che è in realtà una ladruncola insieme al marito, e vuole una parte dei cospicui incassi degli spettacoli. Solo dopo essere stata pagata, la donna si allontana col marito. Per Horty è il crollo di un sogno. Ma ora più che mai ha bisogno di raccontare una storia mai esistita.