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"Il film è solo d'evasione, girato con una scorrevole superficialità nonostante i temi trattati siano attualissimi e di grande rilievo. I paradossi comici vengono sostenuti interamente da Robin Williams in alcune scene di irresistibile comicità ma la sceneggiatura e i dialoghi hanno vari momenti di stanca e il regista non mostra il minimo segno di estro. Un'occasione perduta." (Gian Filippo Belardo, 'L'Osservatore Romano', 8 settembre 2007)
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Un matrimonio quasi perfetto
Per Ben Murphy e Sadie Jones arrivare al matrimonio non appare affatto come un sacrificio, ma anzi rappresenta il degno coronamento della loro spumeggiante storia d'amore, vissuta attraverso momenti di straordinaria gioia e serenità: peccato che il severo e inflessibile reverendo Frank (interpretato da Robin Williams) non intenda sentire ragioni, e sia più che mai deciso a concedere l'unione dei due innamorati solo dopo che questi avranno superato brillantemente un bizzarro corso prematrimoniale, facendo loro sudare le proverbiali sette camicie prima dell'atteso lieto fine…
Commedia poco brillante
I presupposti da cui si sviluppa la pellicola – a tratti controcorrente in un'epoca in cui il matrimonio è generalmente visto in modo molto meno poetico e idealista – sono senza dubbio interessanti e potrebbero offrire non pochi spunti in grado d'intrecciare situazioni comiche. I problemi però sorgono da una regia fin troppo banale, troppo ancorata a una storia mai sorprendente ma, al contrario, davvero prevedibile agli occhi dello spettatore, che ne rimarrà coinvolto solo in parte.
L'idea del matrimonio voluto, ma ostacolato nei modi più impensabili, inizialmente funziona, soprattutto grazie alla buona prova del bravo Robin Williams: l'attore americano, però, si trova ancora una volta alle prese con un film di modesto spessore, non soltanto a livello di budget ma anche dal punto di vista dei dialoghi. Nonostante la pellicola venga infatti presentata come una commedia, in realtà i pochi spunti ironici sono talmente rarefatti da rendere le scene comiche solo accennate e mai davvero divertenti fino in fondo; la trama è sufficiente a fornire qualche piccolo motivo di riflessione, ma il tutto scivola via senza quasi lasciar segno a causa di un contesto generale in cui si può salvare davvero molto poco. Obiettivamente, va precisato che, pur nella sua sufficienza risicata, la pellicola propone comunque una manciata di minuti piacevoli seppur assolutamente lontani dal potersi definire memorabili, sia per la pochezza degli attori che compongono la rimanente parte del cast, sia per la generale monotonia della vicenda. Chi spera di trovare un prodotto comico demenziale stile anni Ottanta è meglio che non si lasci ingannare dal trailer, in cui tutto appare estremamente ironico: in realtà si tratta soltanto di un film carino, ma niente che valga la pena di essere ricordato.
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