Libero Burro è un quarantenne di origine centromeridionale che ha deciso di fare il manager a Torino. Eccolo lanciarsi nell'azzardo di accaparrarsi La Cavallerizza, uno stabile in pieno centro di proprietà del suo amico perdigiorno Marione, indefesso giocatore di cavalli e padre della bella Rosa. Nelle sere di afa estiva, al tavolo del ristorante del marsigliese Tony, Libero racconta a gran voce sogni e progetti, e i ragazzi presenti lo ascoltano ammirati. Libero si mette poi a studiare alle scuole serali insieme ai marocchini per prendere il diploma di geometra. In questa occasione conosce Caterina, professoressa d'italiano, di cui diventa l'amante. Libero è estroverso, simpatico, dalla battuta pronta. Ma troppa invadenza comincia a dare fastidio. Così Gaetano Novaro, imprenditore laureato e affarista, lo contrasta in tutte le maniere. Per Libero la vita diventa difficile, le cose cambiano, Caterina lo mette sotto esame, e poi c'è Primo, un bambino solo che parla poco ma guarda molto. Libero non ha più il controllo della situazione, e allora decide di ripiegare su obiettivi più piccoli. Intanto c'è con lui Caterina. Poi, per il futuro, si vedrà.
Note
SEZIONE CINEMA DEL PRESENTE - FESTIVAL DI VENEZIA 1999.