Liam ha sette anni e vive in un quartiere irlandese cattolico a Liverpool. La sua è una famiglia affettuosa in cui lui, suo fratello e sua sorella entrambi più grandi, vivono sereni con i genitori. I tempi sono duri ma loro studiano e il padre ha un lavoro sicuro. Poi arriva la Depressione, il padre perde il lavoro e tutto cambia. La famiglia, per fortuna è ricca di umanità e di humour e questo li aiuta a sovravvivere. Tutto quanto è raccontato attraverso lo sguardo di un bambino.
TRAMA LUNGA
Negli anni Trenta a Birkenhead, quartiere di Liverpool, Liam è un bambino di sette anni che cresce in una comunità irlandese prevalentemente cattolica. Dopo un periodo di tranquillità, la situazione si è fatta all'improvviso difficile. La crisi economica incombe. Il padre resta disoccupato, prova a cercare un nuovo lavoro ma passa molto tempo al pub a bere e ubriacarsi, discutendo di politica con gli amici. Teresa, la sorella più grande di Liam, entra a servizio dagli Abernathy, ricca famiglia borghese ebrea, e in quella casa è bene accolta. Liam intanto, nonostante soffra di dislessia, comincia a frequentare la scuola elementare. I ritmi di studio sono scanditi dalla presenza di padre Ryan, sacerdote dai modi rigidi e severi che vigila anche sui comportamenti delle famiglie del quartiere. Passano i giorni, e di fronte al peggiorare della situazione, il padre di Liam si lascia convincere a seguire i movimenti più estremisti che gridano rivolta e odio contro stranieri e persone non gradite. Anche gli Abernathy cominciano ad essere guardati con sospetto. Teresa, anche in seguito ad un rapporto consumato nella casa, vorrebbe licenziarsi. Ma ormai il furore ha preso il sopravvento. Insieme agli altri esagitati, il padre arriva al palazzo degli Abernathy e getta dentro una bomba carta. Teresa, ancora dentro, rimane ustionata. Il padre la raggiunge, sconvolto. Ma lei gli dice 'perdonami'.
Note
PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 57^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2000).
PREMIO "MARCELLO MASTROIANNI" A MEGAN BURNS.