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"Ti ha ucciso?" "Sì, ma sono sopravvissuto!"
Ritroviamo Manny, Diego, Sid, Ellie e i due opossum come li avevamo lasciati: una famiglia sgangherata e molto eterogenea, ma non per questo meno unita. Le cose, però, stanno per cambiare, perché Ellie è incinta mentre Diego sente di aver perduto il suo "smalto", ed è tentato dalla vita solitaria. Dal canto suo, Sid avverte uno spiccato istinto "materno" crescere dentro di sé, così ha una splendida idea: rubare tre grosse uova apparentemente abbandonate, e allevare le creature come fossero sue. Ma i tre piccoli sono un po' strani, con le loro lunghe code e le zanne affilate... che i dinosauri non si siano estinti? E infatti, mamma T-Rex appare all'orizzonte in cerca dei suoi cuccioli, e nel riprenderseli porta con sé anche il povero Sid.
Per i suoi amici, sarà l'inizio di una grande avventura nel regno dei dinosauri...
"È il vento, ci sta parlando." "E cosa dice?" "Non lo so, non lo parlo il ventoso."
Si aggiorna L'era glaciale, non solo alle tecnologie 3D ma anche, e soprattutto, agli stilemi dell'animazione digitale "matura": ora lo humor è più adulto che in passato, ma c'è spazio anche per le trovate di natura più "fisica" che tanto piaceranno ai bambini. Davvero un bel passo avanti rispetto alla stanchezza del secondo capitolo, con la sua trama esile e le gag poco riuscite.
Ne L'alba dei dinosauri, però, si cambia musica, e ci si diverte sulle note eleganti di un tango scoiattoloso, insieme all'onnipresente Scrat (la cui caccia all'utopica ghianda ha assunto ormai una statura epica) e la sua nuova innamorata/rivale Scratte. Le loro (dis)avventure fanno da contorno a un film dal ritmo indiavolato che accumula una quantità notevolissima di gag intelligenti e creative, in grado di sorprendere per il gusto non sense (anche grazie alla follia del nuovo arrivato, Buck, il furetto cacciatore di dinosauri) e per l'ottima conoscenza dei tempi comici. La celebrazione della solidarietà fra "diversi" si esprime stavolta nel ritratto di una famiglia rigorosamente antitradizionale (meditate gente, meditate...), e in un film che mescola abilmente sentimento e azione, scorci poetici e qualche tocco visionario (la sequenza in cui Buck rivela come ha perso l'occhio destro), scegliendo i tempi giusti anche per la suspense e l'avventura... e con un gran finale che ha la frenesia e la leggerezza del miglior Indiana Jones.
Ancora una volta splendido il trio di doppiatori principali: Leo Gullotta, Claudio Bisio, Pino Insegno. Da vedere.
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"Nella Cittadella del Cinema (a Giffoni, ndr.) «L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri» e sbarcato accompagnato dall'allestimento di un piccolo villaggio (come accadra per le altre tappe del tour) dove i ragazzi hanno vissuto un'intensa esperienza (la partecipazione tra l'animazione, la performance live e l'interattivita, prima della visione che li ha trovati carichi al punto giusto per prolungare in sala il coinvolgimento fisico con i sofisticati occhialini necessari per la versione tridimensionale. L'effetto simulazione e stato creato in uno scenario di Ghiandastage, lo spazio ricavato in un'isola divisa con coloratissime scenografie in due aree, quella glaciale e quella tropicale. Come gia «L'era glaciale 2 - Il disgelo», «L'alba dei dinosauri» perde qualche colpo rispetto al primo film in termini di armonia narrativa e di capacita di rinnovare i personaggi, ma al coinvolgimento dei ragazzi danno un contributo decisivo i nostri bravi doppiatori Claudio Bisio, Leo Gullotta, Pino Insegno, Massimo Giuliani, Roberta Lanfranchi." (Alberto Castellano, "Il Mattino", 14 luglio 2009) "La più improbabile combriccola della storia del cinema d'animazione e pronta per affrontare un'altra incredibile avventura. Questa volta, però, lo sfondo non sono le sterminate distese di ghiaccio o le terre dopo il disgelo, ma un mondo sotterraneo e sconosciuto, pieno di insidie, che ricorda tanto Jurassic Park. E se ne vedranno delle belle (...). Diretto da Carlos Saldanha, che aveva firmato anche il secondo episodio, e da Michael Thurmeier, la terza pellicola della fortunata saga della Twenty Century Fox smentisce la teoria che vuole i sequel di qualita inferiore rispetto ai capitoli precedenti. Anzi, in questo caso forse siamo di fronte a un prodotto persino migliore. I personaggi sono pienamente integrati nella storia, il gia noto viene bilanciato in maniera perfetta dalle novita e il ritmo non ha cedimenti. Se si aggiungono le meraviglie della tecnica 3d, una trama avvincente, gag divertentissime e l'introduzione di nuovi personaggi, da Scrattina a un eccezionale furetto, Buck (...), il risultato e un film ottimo, decisamente gradevole. Con 'L'era glaciale' siamo di fronte a una saga che sa divertire e commuovere, veicolando valori e buoni sentimenti, in particolare i costanti richiami all'importanza della famiglia e dell'amicizia. Insomma sono film realmente per tutti, che piacciono tanto ai bambini quanto agli adulti." (Gaetano Vallini, "L'Osservatore Romano", 2 agosto 2009)
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