I "Leoni" cui allude il titolo, sono quei caratteristici frequentatori di spiagge alla moda, la cui unica attività consiste nella ricerca metodica, quasi affannosa, dei mezzi e delle occasioni per folleggiare, abbandonarsi alla vita spensierata e gaudente, alle avventure sentimentali, più vagheggiate che realmente vissute. Questi "leoni" rispondono al nome di Scisciò, Giugiù, Mimì, Cocò eccetera: non tutti ancora giovani, qualcuno, anzi, decisamente maturo d'anni, se non di spirito e coscienza. Mimì riesce ad avere un invito per una crociera a bordo dello yacht d'una matura miliardaria e ne torna nauseato. Giulia, che visita le spiagge eleganti per servire una guida gastronomica, finisce con l'innamorarsi di Mimì il quale, per denaro, sposerà invece una ragazza svizzera, madre-nubile, con l'intenzione di divorziare subito dopo. Scisciò, accusato ingiustamente d'un furto, desidera abbandonare il "branco" per sempre. Cocò è amareggiato dalla prospettiva di dover espatriare per lavoro... Brevi relazioni sentimentali che s'allacciano e si sciolgono tra un'allegra chiassata ed un'altra, mentre la fuggevole stagione dorata volge al termine.
Note
- ESORDIO NELLA REGIA DI VITTORIO CAPRIOLI. - PRESENTATA ALLA 65. MOSTRA DI VENEZIA (2008) NELLA RETROSPETTIVA "QUESTI FANTASMI: CINEMA ITALIANO RITROVATO (1946-1975)" UNA COPIA RISTAMPATA DELLA CINETECA NAZIONALE.