"'L'educazione di Giulio' di Claudio Bondì ha il merito di raccontarci, attraverso la presa di coscienza etica e anticonformista del futuro storico dell'arte, la Torino degli anni Trenta, con raffinato minimalismo e senza folgore. Il liceo Cavour, il primo amore, i 'malati' e i 'borghesi', Bobbio e Mila, i Levi e gli Einaudi. Qualche esitazione attoriale e rigidità registica, ma ottimo esprit intellettuale". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 11 maggio 2001).
" 'L'educazione di Giulio', è un film che si situa 'prima'. Prima della guerra, prima dell'amore per l'arte, prima dell'avvento del marxismo, prima del momento in cui l'immagine diventa fondamentale. Racconta un retroterra, il periodo nel quale niente è certo o definito. Un momento di passaggio in cui tutto è movimento. Quel momento in cui l'educazione è culturale, ma è anche educazione del corpo, con le prime pulsioni, i primi baci, e con l'apertura dell'universo delle tentazioni sessuali". (Antonio Pezzuto, 'CinemaZip', 9 maggio 2001)
Copyright © Cinematografo 2006.
Fotogallery delle Star, video, notizie e tutti gli aggiornamenti sulla Mostra del Cinema di Venezia. Non perderti tutti i gossip e le anticipazioni dal Festival del Cinema di Venezia...
Mamma Mia! Kung Fu Panda Hancock Il Principe Caspian Il Cavaliere Oscuro Denti