Torino, 1931. Ogni pomeriggio l'adolescente Giulio copia su un registro le cartelle cliniche delle pazienti del Regio Manicomio Femminile della città. E' questo l'incarico che gli è stato riservato da suo padre Ettore, economo capo di tutti i manicomi della provincia. Il sogno del genitore, infatti, è quello di vedere il figlio intraprendere la sua stessa attività. Un giorno, però, in manicomio viene ricoverata Margherita, una giovane di circa venti anni. Per Giulio, alle prese con i primi turbamenti dell'adolescenza, è un incontro destinato a cambiergli la vita.
Note
IL FILM E' LIBERAMENTE ISPIRATO ALL'ADOLESCENZA TORINESE DI GIULIO CARLO ARGAN.
E CONTIENE UNA SEQUENZA PIUTTOSTO RARA NEL CINEMA ITALIANO: UN SEDER DI PESACH INTERPRETATO DA UNA FAMIGLIA EBREA DI ORIGINE SEFARDITA, I BEDARIDA.
SUPERVISIONE ALLA SCENOGRAFIA: OSVALDO DESIDERI.
COSTUMISTA: FRANCESCA ARCANGELI
