Il conte Navarria, non più giovane e dal passato alquanto libertino, s'invaghisce di una giovanetta, uscita di collegio, figlia di un duca suo amico, e la sposa dimenticando un'amante dalla quale ha avuto un figlio. Ma la loro felicità è di breve durata; egli finisce col credere di essere troppo vecchio per la sua sposa e ritiene ambigua la condotta di lei verso un cugino. L'antica amante, rimasta vedova, vuol vendicarsi e gli insinua il sospetto che la moglie sia colpevole. Il conte sfida il suo supposto rivale e mentre stanno per battersi arriva a galoppo sfrenato la moglie per impedire il duello e chiarire l'equivoco. Ma cade da cavallo e uccide la creatura che portava in grembo. Non potendo più essere madre, e per riconquistarsi l'affetto del marito, accoglie nella sua casa, come un figlio, il bambino della ex amante del conte che, disperata, s'è gettata sotto un treno.
Note
FILM PRESENTATO ALLA MOSTRA CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA DEL 1942.



