Una ricercatrice universitaria timida e insicura con un onnipresente e ipercritico marito professore sta facendo l'adattamento di un diario scritto nel settecento da un filosofo licenzioso che racconta le varie fasi della seduzione di una sua allieva. La giovane scrittrice a sua volta viene sedotta e finisce con identificarsi con quanto legge confondendo realtà e finzione in un divertente gioco sensuale. Tutte le sue idee sulla vita e sull'amore entrano in crisi. Il timore che, essendosi sposata a vent'anni, la vita le stia sfuggendo la porta a tentare di sedurre chiunque incontri, incoraggiata anche dalla cinica sorella e da un'amica bisessuale. L'eterno dilemma tra ragione e sentimento mette alla berlina un certo mondo intellettuale contemporaneo.



