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"Il film di Steve Carr è proprio una commediolina, imbastita alla meglio per offrire un pretesto al divo Eddie Murphy, al grassone suo collega Jeff Garlin e al giovanotto Steve Zahn. La perfida Angelica Huston, titolare di una scuola sofisticata, fa di tutto per sventare la concorrenza dei bravi papà e finisce in castigo a dirigere il traffico. La critica americana ha decretato pollice verso, ma grandi e piccini si sono divertiti ed hanno assicurato al film un buon successo." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 1 novembre 2003) "La morale della favola è condivisibile quanto ovvia; però, quel che conta davvero, 'L'asilo dei papà' è una commedia familiare candida e divertente, tutta giocata su situazioni semplici (al contrario del vecchio 'Un poliziotto alle elementari' di Schwarzenegger) e in cui Eddie Murphy, meno gigione del solito, si fa rubare volentieri la scena da una compagnia di mocciosi irresistibili." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 1 novembre 2003) " 'L'asilo dei papà' è la dimostrazione che per fare un film per i bambini basta la semplicità. Come dimostrano lo sceneggiatore Geoff Rodkey, il regista Steve Carr e soprattutto e finalmente il protagonista Eddie Murphy. Il risultato non è straordinario ma incoraggiante. (...) Murphy non spreca una smorfia ed è un tenero papà. La Huston ripete se stessa come avesse il pilota automatico. Simpatia, semplicità e finalmente la possibilità di vedere un film con i bambini senza un effetto speciale: non è poco di questi tempi." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 7 novembre 2003) "Filmetto o meno, 'Daddy Day Care' ha tirato su un centinaio di milioni di dollari al botteghino e sbanca fra le video cassette. La commediola diretta da Steve Carr e pensata per il pubblico dei bambini, che ne sono il vero destinatario, regalerà 93' di innocente divertimento anche ai genitori che li accompagnano. (...) 'L'asilo dei papà' riesce a far ridere proprio in chiave infantile, ovvero con incidenti basati sulla cacca e la pipì nonché sulle catastrofi domestiche e simili. Insomma un cinema onesto che dà ciò che promette." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 31 ottobre 2003) "Come in ogni film di Murphy non si omettono battute scollacciate, ma in questo caso si parla di pura 'pupù' di bambino. Per tutti." (Silvio Danese, 'Il Giorno', 1 novembre /2003)
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