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"Una commedia volgare e divertente di Francis Veber, 64 anni, regista francese di film di gran successo quali 'La capra' o 'La cena dei cretini' (...) Nel gruppo di classici attori francesi il protagonista Daniel Auteil smentisce una propria malinconia anche fisica da perdente con momenti di comicità sfrenata, clownesca". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 26 ottobre 2001)
"In fondo 'L'apparenza inganna' racconta una storia edificante, quella di un uomo che ritrova la sua dignità; e, sotto lo strato del comico, lo fa con una certa serietà, perfino con una punta di amarezza. La regia, accurata ma discreta, è tutta al servizio degli attori: ottimo Auteuil, impagabile Depardieu". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 28 ottobre 2001)
"L'apparenza inganna' è commedia moderatamente satirica, diretta dal Francis Veber de 'La cena dei cretini' La cosa migliore è lo spunto, per il resto Daniel Auteuil, Jean Rochefort e Gérard Depardieu, in un ruolo di fianco, servono al meglio un copione slegato e prevedibile. Mah". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 2 novembre 2001)
"'L'apparenza inganna' è uno dei tanti film in cui si parla di omosessualità, che è però solo un pretesto per raccontare come è ingannevole non tanto l'apparenza quanto lo sguardo con cui gli altri ci vedono. Oggi basta che un qualsiasi giovanotto senza meriti entri nella casa del Grande Fratello per diventare un divo (...) Il film, carino, sorridente, prevedibile ma mai stupido o volgare, è piacevole soprattutto per la bravura degli attori". (Natalia Aspesi, 'D - la Repubblica delle Donne', 6 novembre 2001)
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