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Dan nella vita vera
Dan Burns, padre di tre figlie e vedovo da quattro anni, è un giornalista che gestisce una rubrica dedicata ai problemi familiari. Partito per trascorrere alcuni giorni nel Rhode Island, dove la sua famiglia si ritrova annualmente, nella grande casa sul mare dei nonni, conosce per caso l'affascinante Marie e se ne innamora quasi all'istante. Ma Dan non ha idea di chi lei sia, e lo attende una spiacevole sorpresa: Marie è infatti la ragazza di suo fratello Mitch, e dunque rappresenta un sogno irraggiungibile…
Una sfumatura di dolce malinconia
Non c'è tortura peggiore di un amore non corrisposto, deve aver pensato il povero Dan: priva il sentimento più nobile dei suoi risvolti più belli, e ne concede soltanto quelli di maggior sofferenza. Ma sarà davvero un amore non corrisposto? Anche quando il maremoto delle emozioni toglie lucidità e sommerge nella depressione e nell'autoanalisi, meglio non sottovalutare il potere delle parole.
Peter Hedges conferma quanto Steve Carell possa trovarsi a suo agio in tutte le sfumature della commedia, soprattutto se piacevolmente malinconica, e insieme raccontano la storia di un uomo che a una dolce malinconia pare essersi ormai affezionato: sensibile e solo, Dan è circondato da parenti affettuosi ma inclini più al giudizio che alla comprensione, e da tre figlie incapaci di percepire le esigenze del padre (nonostante sia sempre attento e presente, le tre in genere rifiutano le sue premure, salvo richiederle proprio nei rari momenti in cui lui avrebbe bisogno di occuparsi di sé stesso). E' in virtù di un simile personaggio che Hedges compie la scelta più ispirata, avvolgendo il film in quelle medesime tonalità sommesse, pacate e (di nuovo) malinconiche che caratterizzano anche il protagonista, ed evitando al contempo di sconfinare nella risata sonora, eccessiva, per concentrarsi su un'ironia lieve, contagiosa ma mai fuori luogo. Tutto è pensato a tal fine: la regia 'invisibile” ed elegante (fascinoso e quasi ipnotico il piano-sequenza all'interno della libreria, quando Dan è Marie si incontrano), la sceneggiatura ben calibrata fra commedia e sentimento, l'interpretazione naturalistica degli attori, Carell e Juliette Binoche in particolare.
Un film garbato e sincero, che ha l'accortezza di non tradire il coinvolgimento emotivo dello spettatore.
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