Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Tra 'Maurice' di James Ivory e 'L'attimo fuggente' di Peter Weir, 'L'altra metà dell'amore' cresce con il crescere della tensione e della melodrammaticità della seconda parte, quando il film sposa il punto di vista malato di una straordinaria Piper Perabo. La giovane attrice de 'Le ragazze del Coyote Ugly' tira fuori dal cilindro un personaggio di romantico guerriero, indimenticabile nella sua testarda ossessione d'amore alla Iacopo Ortis. Il film, tratto dal romanzo di Susan Swan 'The Wives of Bath', è stato un piccolo caso al Sundance Film Festival 2001, permettendo alla regista Léa Pool di arrivare in Italia dopo sei lungometraggi non distribuiti". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 31 maggio 2002) "Le attrici, ben scelte, sono dirette benissimo dalla regista Léa Pool, cinquantenne svizzera operante in Canada, già autrice di 'Anna Trister'". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 31 maggio 2002) "La paura di crescere, la fede assoluta nei sentimenti, il senso di inadeguatezza per le aspettative della famiglia trovano in questo film al femminile una discreta rappresentazione, soffocata però da una eccessiva tendenza al manierato, soprattutto quando il viscerale rancore di Tory diventa l'assoluto protagonista della scena". (Fabrizio Liberti, 'Film Tv', 9 giugno 2002)
Copyright © Cinematografo 2006.