Tra l'autunno 1897 e l'estate 1898, quattro famiglie vivono in una cascina della Bassa Bergamasca. Tra i componenti di questa comunità esiste un profondo legame spirituale e culturale che li porta a vivere insieme cose belle e cose tragiche, avvenimenti ordinari e avvenimenti straordinari. Quando si tratta di versare al severo Mesagiù, il padrone della fattoria, i due terzi dei prodotti, cercano tutti di barare per guadagnare pochi chili di farina. Quando la bella Maddalena va sposa a Stefano, tutti fanno corona al matrimonio stramattutino e tutti accolgono gli stessi quando tornano da Milano con il bimbetto adottato. Insieme uccidono il maiale; separano i contendenti; ascoltano i racconti dei vecchi; ricevono il parroco, don Carlo: prendono parte alle funzioni religiose e alle sagre paesane. Tutti godono per la miracolosa 'guarigione' della vacca della povera vedova Runk. Menek è il bambino di sei anni che, unico della fattoria, frequenta la scuola. Un giorno torna a casa con uno zoccolo rotto. Papà Batistì lavora nascostamente per tutta la notte a intagliargliene uno nuovo. Ma si è servito di un albero tagliato abusivamente. Il padrone lo caccia e tutti gli amici osservano sgomenti e impotenti la sua partenza con la famigliola verso l'ignoto e la miseria.
Note
- GLI INTERPRETI SONO CONTADINI E GENTE DELLA CAMPAGNA BERGAMASCA. - EFFETTI SONORI: ITALO CAMERACANNA E ALDO CIORBA. - PALMA D'ORO E PREMIO DELLA GIURIA ECUMENICA A ERMANNO OLMI AL FESTIVAL DI CANNES (1978), DAVID DI DONATELLO (1979) PER MIGLIOR FILM (EX-AEQUO CON "CRISTO SI E' FERMATO A EBOLI" DI FRANCESCO ROSI E "DIMENTICARE VENEZIA" DI FRANCO BRUSATI), NASTRO D'ARGENTO A ERMANNO OLMI PER MIGLIOR REGIA, MIGLIOR SOGGETTO ORIGINALE, MIGLIOR SCENEGGIATURA E MIGLIOR FOTOGRAFIA, A FRANCESCA ZUCCHELLI PER I MIGLIORI COSTUMI. - VERSIONE IN VIDEOCASSETTA ANCHE IN DIALETTO BERGAMASCO.
