In una stazione di Parigi, il 21 agosto 1941, un giovane uccide un cadetto della marina tedesca. Pierre Pucheu, Ministro degli Interni del governo di Vichy, per prevenire le rappresaglie tedesche e per fermare sin dagli inizi la guerriglia partigiana, propone di fare condannare a morte sei francesi. Approntata frettolosamente una legge antiterroristica retroattiva, piegata la riluttanza del Guardiasigilli e di altri membri del Governo nonchè i massimi esponenti della Magistratura, si costituisce un Tribunale Speciale - presieduto dall'ossequiente Michel Benon e composto da magistrati disposti ad agire come "combattenti" - e si reperiscono imputati fra detenuti in attesa di appello o di giudizio e aventi la caratteristica di "ebrei" o di "attivisti comunisti". Le richieste del Pubblico Ministero Guyènot, le pressioni del Presidente Benon, portano rapidamente a diverse condanne esagerate e a tre condanne a morte. Quando, però, in aula si tenta di portare alla ghigliottina un noto giornalista, il consigliere Renè Linais - che aveva già votato contro tutte le precedenti condanne capitali - ottiene la reazione dei colleghi e l'incepparsi dell'ingiusto meccanismo repressivo. Ma si tratterà solo di una sosta e i Tribunali Speciali lavoreranno a lungo, negli anni successivi.
Note
DEC.. MAX DOUY.
L'ATTORE MICHAEL LONSDALE E' ACCREDITATO COME MICHEL LONSDALE.