Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
Copyright © Cinematografo 2009.
Le api hanno una vita segreta di cui non si sa nulla
Lily Owens, la cui esistenza è segnata dalla morte della madre e dalla durezza del padre, fugge con la governante di colore Rosaleen alla ricerca di risposte e di felicità. Trova rifugio nella casa rosa delle sorelle Boatwright, note per la produzione di miele. E' in quell'angolo sperduto della Carolina del Sud che Lily ritrova se stessa, ricostruisce il proprio passato e capisce il proprio futuro...
Miele e niente altro
La vita segreta delle api, film tratto dall'omonimo best seller di Sue Monk Kid, fin dalle prime sequenze mostra di essere adatto a un pubblico non smaliziato, si rivolge a spettatori golosi di un sentimentalismo un po' sempliciotto e melenso. L'intreccio sembra essere costruito per ricercare la commozione a ogni costo ed è sostenuto da una regia poco originale, a tratti furba e cartolinesca. Non c'è nulla di sorprendente e, nonostante il cast stellare, il film non decolla mai. In sostanza, si tratta di una pellicola loffia che non emoziona e lascia perplessi per l'ingenuità rivestita di indulgenza. Non sono sufficienti i colpi di scena per vivacizzare un film che, oltre all'accattivante fattura, ha ben poco da dare. Anzi, anche gli 'imprevisti” della trama sono tutto sommato inutili, perché prevedibili non tanto come fatti, ma, cosa più grave, come tempi. Molta carne sul fuoco, troppa, molto buonismo, troppo, e poca, pochissima verità. Manca l'autenticità dei personaggi, delle emozioni e delle coscienze. La sceneggiatura è infarcita di aforismi da cioccolatini ('rallegrare il cuore di qualcuno… insomma, questo sì che conta davvero. Il problema, con la gente, è che sa quel che è importante, ma non lo sceglie”) che allontanano un reale coinvolgimento da parte del pubblico. Peccato non avere evidenziato uno degli aspetti più interessanti della sceneggiatura e del romanzo: la sorellanza e il reciproco sostegno di un universo interamente femminile. Peccato aver relegato a fattore secondario e più che altro di atmosfera gli scontri razziali nel Sud degli Stati Uniti, nell'anno della conquista dei diritti civili da parte degli afroamericani.
Tutto è orchestrato per lasciare il campo libero ai buoni sentimenti, ed è questa la lacuna più grave del film di Gina Prince-Bythewood. La pellicola manca di ruvidezza e pecca di decoro. Unica nota di merito di La vita segreta delle api è la prova delle attrici. Su tutte troneggiano Queen Latifah, che salva un personaggio altamente improbabile, e Dakota Fanning, che mostra un'intensità già matura, nonostante la giovane età. La bellissima Alicia Keys e Jennifer Hudson sono all'altezza del ruolo. Sophie Okonedo è costretta a fare i conti con l'ennesimo personaggio mentalmente instabile, e irritantemente naif.
Copyright © Spaziofilm.it 2009.
