Due coniugi, Eva e Jan, costretti durante la guerra ad abbandonare il loro lavoro di musicisti, si sono ritirati in una fattoria su un'isola, vivendo la vita dei campi e disinteressandosi completamente di quanto avviene nel mondo. L'incalzare della guerra però li riconduce alla dura realtà, quando i paracadutisti nemici invadono l'isola. L'esercito regolare riesce ad avere la meglio ma, alla fine della battaglia, i due coniugi vengono falsamente accusati di aver collaborato col nemico e vengono imprigionati e torturati. Grazie all'intervento di Jacobi, sindaco del paese e capo del presidio, invaghitosi di Eva, i due riacquistano la libertà. In questa situazione particolare i loro sentimenti si esasperano e l'incomprensione fra i due coniugi si acuisce a tal punto che Eva si concede a Jacobi. Ciò provoca un'ulteriore scossa in Jan il quale, spietatamente e con freddezza, uccide Jacobi e poi, per futili motivi, un giovane sbandato. Decisi ad abbandonare l'isola si imbarcano clandestinamente, ma il battello, dopo una breve navigazione, va alla deriva circondato da una moltitudine di cadaveri.
Note
PRIMA PROIEZIONE 29-9-1968



