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La Sconosciuta Recensione DVD

"La Sconosciuta" recensioni

Gossip
La Sconosciuta
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-05-28 14:00:18
Provider
Spaziofilm.it
Recensione DVD

Trama

Tornatore e le donne. Interessato a sublimare l'universo femminile, partendo dal profondo. Ci riprova Tornatore, questa volta utilizzando un'attrice sconosciuta, appunto, allo star system. Dopo 'Malena”, un altro film in cui viene presentata la sofferenza, il dolore e il tormento di un dramma, con verità Klimtiana. Seppur nuda e cruda, la verità che Tornatore racconta, rimane sempre e comunque, di inesprimibile bellezza.

La storia narra di una donna, Irena (Xenia Rappoport), una straniera dal volto anonimo, scavato, emaciato. Il cineasta gioca come un pittore a costruire e svelare, man mano che la trama si svolge, il personaggio, intriso di mistero, che ad ogni apparizione sullo schermo, dipana e cela contemporaneamente qualcosa di sé. Allo spettatore il compito ingrato di mettere ogni tassello al posto giusto.

Commento

Donne. Dai volti coperti. Con fisici statuari, scolpiti, perfetti. Mercanzia. Donna, da sempre valore assiomatico posto ai due poli di un asse, in cui se da un lato incarna un'ideale di elevata perfezione, simboleggiato nell'arte in genere dalla musa ispiratrice e dalla bellezza rivelatrice e portatrice d'amore, dall'altro nella finzione scenica, si tramuta in squallido oggetto di scambio. Il tema principale che il regista tratta è proprio l'universo – donna, calato in questo caso, in uno dei tanti contesti in cui essa rappresenta, al contempo, la vittima e il carnefice del mondo che ha scelto per se stessa, coerentemente ad una concezione tendenzialmente esistenzialista, la donna altro non è se non la conseguenza delle sue azioni. La sconosciuta, interpretata da Xenia Rappaport, il cui nome tra l'altro significa 'straniero”, è un personaggio inquietante. Il grado di empatia suscitato è ridotto al minimo nelle prima parte del film in quanto l'intera vicenda, che vede protagonista la donna, è avvolta nell'ombra dei ricordi, che solo a tratti fanno capolino nel vissuto presente, interrompendo con gravida prepotenza il racconto. 'Credevo di avere chiuso i ponti con il mio passato, ma evidentemente il mio passato non ha chiuso i ponti con me”.

La storia è avvincente, già dall'uscita nelle sale nell' ottobre del 2006, si è circondata di un'aura particolare, nessuna pubblicità, nessun comunicato stampa sull'ultimo lavoro di Tornatore, come la protagonista del suo film, ogni cosa doveva rimanere segreta fino alla fine.

La cura per il dettaglio è lo stile con cui il regista si esprime e che inevitabilmente lo contraddistingue: dalla scelta del cast, all'accurata selezione delle inquadrature, alla maniacale attenzione riservata ad ogni singola espressione degli attori, per un risultato perfetto.

Nessuna sbavatura, nessuna forzatura. Non ci si dimentica del Tornatore di 'Nuovo Cinema paradiso” o de 'La leggenda del pianista sull'oceano”, ma si scopre qui un nuovo poeta delle immagini. Probabilmente un'esercitazione registica questo film, per esplorare territori altri, per abbandonare vecchi copioni, per cimentarsi con un cinema che rimane, sempre, fucina ed officina di idee, in cui gli attori hanno l'arduo compito di proiettare visivamente ciò che nasce aprioristicamente, come una semplice idea, dalla mente dell'artista che l'ha partorita.

Le musiche di Ennio Morricone sposano l'intero film e scandiscono perfettamente l'intreccio, con ritmi armonicamente ineccepibili.

Un film che riesce a suscitare le più svariate emozioni è un film che non si dimentica. Xenia è meravigliosa. Veste i panni di più donne contemporaneamente eppure riesce a conservarsi identica a se stessa, ma solo nella sostanza, rendendo mutevole la forma. Irena racconta Irena. Antagonista femminile è una splendida Claudia Gerini (Valeria), abile orafa, sposata con Donato (Pierfrancesco Favino), che diversamente da Irena, conduce un ‘esistenza tranquilla, per meglio dire apatica, priva di passioni. Divisa tra lavoro e famiglia, concilia le due vite grazie all'amore della e per la figlia Tea. Pierfrancesco Favino è una pallida presenza, l'alter mascolino privo di contenuto, scevro di parole i cui silenzi non riescono a colmare i vuoti di una vita, che ha le sembianze di un cinema muto.

Tornatore scrive un giallo a tinte forti, in cui violenza e tenerezza si mescolano continuamente, nella figura archetipica dell'antieroe, interpretato da Michele Placido soprannominato 'muffa”, e nel candido oggetto d'amore, 'Tea” (Clara Dossena) che vedrà due donne in lotta per difendere una la propria vita, l'altra per appriopriarsi di un'esistenza ormai distrutta, a cui almeno alla fine spera di dare una qualche legittimità.

Un film che merita una partecipe visione.DVD Caratteristiche tecniche

Audio: Dolby Digital 5.1 in italiano (con sottotitoli anche in italiano per non udenti)

Video 1.85:1 anamorfico.

Colonna sonora coinvolgente e risolutricedi di uno dei film più belli ed originali, della trascorsa stagione cinematografica.

Contenuti speciali

Agli extra è dedicato il secondo disco del cofanetto

- La straniera invisibile

viaggio nella Sconosciuta di Mario Sesti

(interessante approfondimento con commento del regista e intervista ai protagonisti),

- Bozzetti

- Speciale

- Backstage

- Provini

- Promo

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