Gemma, figlia di un'affittacamere, s'innamora di un ricco giovane, Paolo Sertori; ma non puo' sposarlo, avendo scoperto che è un figlio adulterino di sua madre. Superata la grave delusione, Gemma s'acconcia a sposare il giovane professore Franco Vagnuzzi, che l'ha fatta sua. Non unita al marito da vero affetto, essa è senza difesa di fronte alle losche arti di un'ignobile mezzana, la contessa Elvira, che la induce a divenire l'amante di un certo Tittoni. Franco, che tutto assorto negli studi, poco si cura delle esigenze sentimentali della moglie, non concepisce alcun sospetto. La relazione con Tittoni è solo una breve parentesi, dopo la quale Gemma si riavvicina al marito e durante un viaggio ha modo di meglio conoscerlo. Al ritorno, Gemma trova la contessa Elvira insediata in casa: la losca sfruttatrice la ricatta e cerca di pervertirla del tutto. Quando Franco ottiene il trasferimento a Roma, Gemma vede in cio' una liberazione; ma la contessa assicura che li seguirà nella capitale. Gemma, esasperata, le si scaglia addosso e la ferisce. Dopo questa crisi tra Franco, Gemma e la madre di lei ha luogo una spiegazione. La contessa è cacciata: Gemma e Franco hanno imparato ad amarsi.
Note
NASTRO D'ARGENTO PER IL MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (G. FERZETTI)