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Sono rimasta piacevolmente affascinata dal bel film di David Cronenberg, che ha dimostrato grande maestria nel raccontare una storia che poteva benissimo cadere nel banale e nel già visto o diventare un tipico film violento dei nostri giorni. " La promessa dell'assassino" si è rivelata un'opera ben fatta. La violenza, resa scabrosa dalla scelta di armi da taglio , appare però in equilibrio con la trama che si dipana a tinte forti, catturando l'attenzione dello spettatore che per 100 minuti si troverà come sospeso all'interno della storia stessa e la vivrà conm una terribile angiscia di cui non si spiegherà il motivo.
Molto coerente e mirata la scelta di girare molte scene in lingua russa, che rendono il tutto più reale e rammatico. Incisiva anche la lettura del diario della ragazza di 14 anni , che aggiunge a quella sensazione di trovarsi in bilico anche la malinconia di una tenue voce dall'accento straniero. Un grande applauso merita Viggo Mortensen, la cui espressività colpisce e ci fa capire il suo essere interiore anche quando parla in russo. Davvero entusiasmante la scena del nudo. I tatuaggi, la suana, l'atmosfera, la violenza, magistralmente mischiati, rendono la scena unica e emozionante. Insomma nel complesso un gran ben film. Toccante sotto molti punti di vista e che merita di certo la nostra attenzione e il prezzo del biglietto.
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