Diouana, domestica senegalese a servizio presso una famiglia di cooperanti francesi a Dakar, accetta di seguire i suoi padroni in Francia per il periodo delle vacanze. Il miraggio che insegue è quello della libertà e di una vita agiata in Costa Azzurra, luogo di cui ha sentito soltanto parlare. Trasferitasi ad Antibes, viene però impiegata come tuttofare, sfruttata come una schiava e non pagata. Poiché le sue umili origini e il suo analfabetismo le impediscono di integrarsi nella società, Diouana inizia a rifiutare il cibo e il lavoro. Intrappolata in un processo inesorabile di alienazione, Diouana, depressa e preda della solitudine, comincia a trovare intollerabile il continuare a vivere.
Note
- SELEZIONATO PER LA "SEMAINE DE LA CRITIQUE" DI CANNES 1966. - ANTILOPE D'ARGENTO AL FESTIVAL MONDIAL DES ARTES NEGRES (DAKAR), TANIT D'ORO AL FESTIVAL DI CARTAGINE, PREMIO JEAN VIGO 1966.



